Воттоваара — хорошее место для первой в вашей жизни горной экскурсии. Там всего по чуть-чуть: чуть-чуть подъёма (максимальный уклон градусов 60 от горизонта), чуть-чуть горной тропы (длина пути до верха около 2км), чуть-чуть высоты (417 метров). Хардкорные трекеры и хайкеры преодолевают такие участки одной ногой, не прекращая завтрак. Но неподготовленный человек сможет понять, есть ли для него смысл пытаться идти в какие-то более сложные горы.
Даже "заброс" на гору есть. Но если в больших горах это вертолёт или вездеход по болоту, то здесь вас около часа везут на внедорожнике через камни и лужи метровой глубины. Да, обычный автомобиль (даже кроссовер) там не пройдёт совершенно никак, нужен высокий, полноприводный и обязательно со шнорхелем. Но это всё равно более доступная территория, чем какое-нибудь Плато Путорана, куда вообще не рекомендуют соваться туристам без хорошего опыта пеших походов.
Впрочем, тут ироничный момент. База отдыха на подъезде живёт исключительно на туристах, которые хотят посетить Воттоваару. Теоретически она могла бы проспонсировать если не асфальтирование, то хотя бы проход грейдера по "дороге" и присыпку грунтом: это существенно уменьшило бы степень опасности для людей и степень износа техники, а также значительно подняло бы удобство и скорость доставки. Но тогда люди могли бы добраться на своих машинах и не брать на базе дорогой трансфер. Думаю, в какой-то момент и внедорожники потеряют способность проезжать там, нужен будет гусеничный вездеход.
Прикольно, что, чем выше идёшь, тем ниже деревья. Гора как бы награждает тебя за усилия всё более красивыми и просторными видами. В целом территория будто бы инопланетная. Очень странно себя там чувствуешь — ты словно и не на Земле уже, и вообще не в реальности, а внутри какого-то странного рисунка.
#travel
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300mila a Roma
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Non possiamo più guardare altrove. Non possiamo restare a guardare.
Ma possiamo costruire qualcosa insieme e dare voce alla resistenza palestinese.
Oggi, 21 marzo, Roma, dalle ore 14.00 presso CSOA Ex SNIA.
PER LA LIBERAZIONE DI TUTTI I PRIGIONIERI PALESTINESI!
PER LA PALESTINA LIBERA DAL FIUME AL MARE!
PER LA GIUSTIZIA INTERNAZIONALE!
#palestinalibera#freepalestine#freegaza#sumud#palestina
Oggi lunga chiacchierata con Francesco Borgonovo dalle frequenze libere di Radio Radio.
Io sono con gli studenti: se non protestano per difendere un popolo inerme dall'assalto infame dei militari, quando diamine devono protestare?
Più che interrompere però le collaborazioni tra atenei, io preferirei un embargo a Israele, sanzioni economiche a pioggia e un mandato d'arresto internazionale da spiccare nei confronti di tutti i membri del governo.
Basta anche con questa storia dell'antisemitismo: uno scudo di ipocrisia insopportabile. Non esiste alcun pericolo reale di antisemitismo: in pericolo sono le vite dei civili di Gaza, dinanzi agli scarponi dell'esercito di Israele.
Un solo consiglio mi permetto di dare agli studenti: non è giusto impedire a Molinari o a Parenzo di parlare, anche perché lasciar loro la possibilità di esprimersi rafforza le nostre di ragioni.
#guerra#pace#Palestina#PalestinaLibera#Gaza#GazaWar#GazaGenocide#Israele#IsraeliWarCrimes
https://www.youtube.com/watch?v=QAnRt4s0kCA&ab_channel=SavinoBalzano
🇮🇱⚔️🇵🇸🇺🇳ALLARME A GERUSALEMME.
Ore 5 del mattino. Israele entra con i bulldozer nel compound dell’UNRWA, l’agenzia ONU per i rifugiati palestinesi. Magazzini demoliti. Aiuti umanitari sepolti. Medicine e cibo per Gaza e Cisgiordania, distrutti.
Il commissario ONU Lazzarini: "Un attacco senza precedenti. Un nuovo livello di violazione del diritto internazionale."
Israele dice: "È legale."
Guardiamo i fatti:
Ottobre 2024: Israele vieta all’UNRWA di operare.
Dicembre 2024: Revoca l’immunità diplomatica all’ONU.
Gennaio 2025: Chiude l’ospedale UNRWA nel Quartiere Musulmano.
Oggi demolisce.
È un piano chiaro. Sradicare ogni presenza internazionale. Ogni baluardo di umanità.
Per riscrivere la storia. Per cancellare il diritto al ritorno.
Il messaggio è: "Qui non avete più nessuno. Nemmeno l’ONU vi protegge."
Fermare l’apartheid è dovere di ogni coscienza.
#GerusalemmeEst#UNRWA#ApartheidIsraeliano#StopGenocidio#PalestinaLibera ResistenzaDigitale FreePalestine
La Cina e la lotta antimperialista su scala planetaria
Nel pieno dello scontro storico tra un mondo unipolare a guida USA e un ordine internazionale multipolare in formazione, la Cina emerge come centro di gravità materiale e politico della lotta antimperialista globale.
Economia e tecnologia
PIL cinese (PPA) superiore a quello statunitense
Leadership in circa il 90% delle tecnologie strategiche
Supremazia in terre rare, infrastrutture digitali, spazio, energie rinnovabili
Finanza e de-dollarizzazione
Sistemi alternativi a SWIFT (CIPS, Unit, BRICS Bridge)
Riduzione del ruolo del dollaro nelle riserve mondiali
Capacità di risposta asimmetrica alle aggressioni economiche USA
Difesa e deterrenza
Missili ipersonici come il DF-27 che cambiano gli equilibri militari globali
Strategia A2/AD che mette in crisi la proiezione navale statunitense
Sud globale e cooperazione
Investimenti infrastrutturali senza precedenti in Africa, Asia e America Latina
Politica di non ingerenza contro sanzioni, basi militari e colpi di Stato
Sostegno concreto a Cuba, Iran, Venezuela e Palestina
A differenza dell’imperialismo occidentale:
1 invasioni, 1 sola base militare all’estero
Nessuna guerra commerciale punitiva
Nessuna rete globale di spionaggio tipo Echelon
Come ricordava Marx, “la forza materiale deve essere abbattuta dalla forza materiale”.
Oggi quella forza materiale — economica, tecnologica, diplomatica — esiste, ed è una realtà che la sinistra occidentale continua colpevolmente a ignorare.
Articolo di Daniele Burgio, Massimo Leoni, Roberto Sidoli
#Cina#Multipolarismo#Antimperialismo
#BRICS#SudGlobale#Socialismo
#NoGuerre#NoSanzioni#PalestinaLibera
https://www.marx21.it/internazionale/la-cina-e-la-lotta-antimperialista-su-scala-planetaria/
Sulla Palestina, la repressione infinita
Intervista a Bassam Saleh, giornalista palestinese
✍️ di Alba Vastano
“Non è un cessate il fuoco, è un inganno infinito.”
Con parole lucide e durissime, Bassam Saleh denuncia la complicità dei governi occidentali — USA e UE in primis — nel genocidio ancora in corso contro il popolo palestinese.
Dal veto americano che paralizza l’ONU
Al sostegno militare dell’Italia del governo Meloni a Israele
Alla criminalizzazione della solidarietà con la Palestina
Fino alla repressione delle ONG, dei sanitari e dei movimenti dal basso
Saleh smonta la narrazione dominante: non si tratta di “difesa” né di lotta al terrorismo, ma di colonialismo, apartheid e dominio geopolitico, nel solco di una lunga storia di violenze imperialiste.
✊ Al centro dell’intervista anche:
• il ruolo del BDS come strumento non violento
• le divisioni politiche palestinesi come ricchezza, non debolezza
• la campagna per la liberazione di Marwan Barghouthi, il “Mandela palestinese”
• la persecuzione giudiziaria e mediatica contro attivisti e associazioni solidali in Italia
Una testimonianza necessaria per chi rifiuta il silenzio e l’indifferenza.
La solidarietà non è un crimine. La resistenza all’occupazione è un diritto.
Vita, terra e libertà per la Palestina.
Approfondimenti e fonti:
Bassam Saleh – Vita, terra e libertà per la Palestina
Nuova Resistenza / La Città Futura
#PalestinaLibera#StopGenocidio#Gaza#BDS#DirittiUmani#Solidarietà#NoAllApartheid#MarwanBarghouthi#FreePalestine
https://www.marx21.it/internazionale/sulla-palestina-la-repressione-infinita-intervista-a-bassam-saleh-giornalista-palestinese/