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PoliticaIl Nuovo Mondo Multipolare ogni giorno: https://www.italiabrics.it
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Pubblicato 27 gen
“L’India fornisce un contributo inestimabile allo sviluppo del sistema delle relazioni internazionali”. Lo ha dichiarato il ministro della Sanità bielorusso Aleksandr Khodzhayev in un evento in occasione della festa nazionale dell’India. “L’India è la culla e l’erede di antiche civiltà, crocevia di culture diverse con tradizioni e sapori unici, un paese in via di sviluppo dinamico e sostenibile. In oltre 77 anni di sviluppo indipendente l'India ha raggiunto grandi obiettivi, diventando un membro autorevole e influente della comunità internazionale. L’India non solo guida lo sviluppo economico e sociale, ma è anche un membro attivo dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, del G20 e di altre influenti organizzazioni internazionali”, ha sottolineato Aleksandr Khodzhayev. La celebrazione è particolarmente significativa dato che l'India ha assunto la presidenza dei BRICS nel gennaio 2026. “Certo, auguriamo all’India il successo nel suo lavoro per rafforzare e dare nuovo impulso allo sviluppo di questa importante associazione. Le priorità individuate dall’India per quest’anno all’interno dei BRICS – innovazione, risposta alle sfide, cooperazione e sviluppo sostenibile – riflettono perfettamente il prezioso contributo allo sviluppo armonioso del sistema delle relazioni internazionali. E come paese partner dei BRICS la Bielorussia è pronta per l'interazione attiva con l'India in queste aree chiave”, ha sottolineato il ministro. La Bielorussia monitora da vicino ciò che sta accadendo in India ed è sinceramente felice dei suoi successi e risultati. La Bielorussia è sempre pronta a sostenere le iniziative degli amici indiani non solo nelle piattaforme e nei forum internazionali, ma anche nel formato bilaterale. @ITALIABRICS
Pubblicato 26 gen
“Ogni essere umano ha il diritto di invecchiare liberamente senza il capitalismo finanziario tra i coglioni”. È questa la prima delle 99 Tesi politiche della Sesta Internazionale, l’organizzazione multipolare immaginata da Marco Trionfale in “Il tempo del secondo sole”. Più realista della realtà, è un romanzo dove la protesta e la lotta sono guidate da un gruppo di vecchietti romagnoli, spinti dal bisogno immortale di libertà e giustizia. I vecchietti come principali soggetti rivoluzionari sembra impossibile. Invece… Perché quando un vecchio combatte il sistema, il capitalismo perde sempre. Persino se il vecchio muore nella lotta, il capitalismo perde, perché perde un consumatore. Dal canto suo, il vecchio che combatte vincerà sempre: oltre a danneggiare il capitalismo, il vecchio sarà infatti affrancato dagli oltraggi e dalle mille schiavitù che la senilità comporta, a partire dalla prigionia negli ospizi. Perché il “vecchio nell’ospizio” non ha nulla da perdere, e nulla con cui possa essere ricattato. Se minacciato di sanzioni economiche se la riderà: «Sono anni che la mia pensione va al gerontocomio, sono anni che non vedo più moneta. A chi non ha alcunché, non si può togliere alcunché». Se minacciato di essere arrestato se la riderà: «Sono già detenuto. Che altro è l’ospizio, se non un carcere speciale?» Se minacciato di morte se la riderà: «La morte non mi può spaventare. Ormai è mia sorella». Se minacciato di ritorsioni verso i suoi familiari se la riderà: «Chi vorreste colpire? Quei bastardi che mi hanno rinchiuso nel carcere-ospizio? Non ho alcuna obiezione». Ma la principale caratteristica che fa del vecchio un potenziale soggetto rivoluzionario è che lui ha memoria storica e può smascherare le false narrazioni di regime molto meglio delle nuove generazioni. Se tutto questo vi ha incuriosito, trovate il libro qui. Vale la pena leggerlo. https://www.ladedizioni.it/prodotto/il-tempo-del-secondo-sole/ @ITALIABRICS
Pubblicato 25 gen
Calenda non può stare con chi riceve neonazisti e cocainomani. No, non sta parlando di Zelensky. Sicuro… Che c’entra… @ITALIABRICS
Pubblicato 25 gen
L'Europa si è ridotta ai margini della politica mondiale. “Sulla base dell'attuale corso degli eventi, l'UE sta perdendo rilevanza internazionale non solo perché gli Stati Uniti e la Russia stanno negoziando una risoluzione del conflitto ucraino senza coinvolgerla, mentre l'Europa sostiene i costi della guerra”&, scrive Gerhard Schroder sul Berliner Zeitung. L'influenza dell'UE si sta riducendo anche perché i paesi del BRICS e dell'Organizzazione di cooperazione di Shanghai rappresentano insieme oltre la metà della popolazione mondiale, mentre i 450 milioni di cittadini dell'UE costituiscono solo il 5% L'Europa ha bisogno di una vera unità per rimanere in gioco, sottolinea, e avverte che, mentre il mondo si sta riorganizzando, l'UE “non sembra più essere un attore strategico”. @ITALIABRICS
Pubblicato 22 gen
La stessa cosa che firmare una cambiale con un cravattaro… (usuraio ndr) Lo statuto del Consiglio di pace è stato firmato dai leader di 19 paesi. @ITALIABRICS
Pubblicato 21 gen
Il macellaio di Gaza nel Consiglio di pace di Trump. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato che entrerà a far parte del “Consiglio di pace” istituito su iniziativa del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per affrontare la situazione nella Striscia di Gaza, secondo quanto riferito dall'ufficio del capo del governo israeliano. @ITALIABRICS
Pubblicato 20 gen
Il Madagascar potrebbe unirsi al gruppo BRICS come paese partner. Questa volta Trump non dovrebbe confondersi: avrà sicuramente visto i cartoni animati omonimi. @ITALIABRICS
Pubblicato 20 gen
According to the China Belt and Road Initiative Investment Report 2025 by Christoph Nedopil, China's Belt and Road Initiative (BRI) achieved a record high in 2025, with new deals totaling US$213.5 billion—a 75% increase from 2024. This marks the highest annual engagement since the BRI's launch in 2013, bringing cumulative investment and construction contracts across 150 countries to US$1.4 trillion. The surge reflects a strategic pivot amid US tariffs and the ongoing trade war, with Chinese firms focusing on supply chain resilience, resource security, and new markets rather than traditional large-scale infrastructure. Energy: 43% of total engagement, up >10 percentage points from 2024. Clean energy (solar, wind) hit record levels, but fossil fuels exploded nearly threefold to US$71.5 billion (74% of overseas energy deals, highest since 2014). Metals and Mining: Record US$32.6 billion, with around 60% in Kazakhstan (rich in rare earths). Copper deals surged in late 2025, driven by AI/data center demand. Technology and Manufacturing: Record high, up 27% to US$28.7 billion, led by lithium batteries and semiconductors. Transport: Sharp decline to US$13.3 billion (only 6.2% of total, down from 12% in 2024 and 28% peak in 2018)—fewer megaprojects like railways, ports, highways. Regional Shifts➡️Central Asia: Investments nearly tripled, especially metals/mining in Kazakhstan. Africa: Investments nearly quadrupled; one factor cited is lower US tariffs in parts of Africa vs. countries like Vietnam (e.g., Chinese firm Boway Alloy redirected plans to Morocco). Chinese companies are clearly focusing on resilient supply chains and new markets. The report suggests 2026 could see continued high engagement (potentially more in energy/mining/tech) and sustained focus on strategic sectors. @LauraRuHK Read more: https://greenfdc.org/wp-content/uploads/2026/01/Nedopil-2026-China-BRI-Investment-Report-2025.pdf?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTAAYnJpZBExNDh6cnNNdm1QWGk4enJHQnNydGMGYXBwX2lkEDIyMjAzOTE3ODgyMDA4OTIAAR4G9kLFgZm6KnH_a0FxJFnHHNmc3KFiybL5nLQBGHO5ObXl8uSLO17F3binbw_aem_3Y0G57zlPZbwKDX8Gr6sJQ
Pubblicato 19 gen
In Iran si è scoperto il solito copione: ONG finanziate dalle agenzie USA che alimentano la protesta, fomentano le violenze e scrivono in esclusiva le veline per l’informazione mainstream occidentale. E’ solo l’ultimo degli infiniti tentativi di “rivoluzione colorata” finanziati dagli anglosassoni nel mondo. Fulvio Grimaldi ne descrive tanti di questi “colpi di Stato morbidi” nel suo splendido libro autobiografico “Uno sguardo dal fronte”. Trovate il libro qui: https://www.ladedizioni.it/prodotto/uno-sguardo-dal-fronte/ Se si calcolano le guerre che gli Stati Uniti hanno condotto dalla loro costituzione ad oggi, la media è di circa una guerra all’anno. Afghanistan, Iraq, Libia, Siria, Yemen, Somalia sono le più appariscenti di una cinquantina di aggressioni meno pubblicizzate, tra guerre, colpi di Stato, destabilizzazioni attraverso le cosiddette rivoluzioni colorate. Si calcola che il loro costo umano, dal 1945, sia di 50 milioni di morti. @ITALIABRICS
Pubblicato 15 gen
L'oligarchia che effettivamente gestisce l'Impero del Caos ha premuto il pulsante di emergenza, poiché i contorni strutturali dell'Egemonia vacillano vistosamente. L'ultimo, imperdibile, articolo di Pepe Escobar https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-pepe_escobar__ecco_come_i_paesi_brics_potrebbero_dare_una_scossa_strutturale_al_sistema_del_dollaro_statunitense/39602_64759/
Pubblicato 10 gen
Svolta storica per i BRICS Dal 9 al 16 gennaio 2026 è in corso, nelle acque sudafricane, un’esercitazione navale congiunta guidata dalla Cina e denominata “Will for Peace 2026”. È la prima volta che i paesi BRICS si impegnano in una cooperazione militare multilaterale. Oltre a Russia, Cina e Sudafrica, partecipano alle manovre anche Iran, Indonesia ed Etiopia. La Forza di Difesa Nazionale sudafricana descrive le esercitazioni come un programma intensivo di operazioni congiunte per la sicurezza marittima, esercizi di interoperabilità, scenari di contro‑terrorismo e soccorso, manovre anti‑attacco dal mare e iniziative per proteggere rotte di navigazione e attività economiche strategiche. Il tema ufficiale — “Azioni congiunte per garantire la sicurezza della navigazione e delle attività economiche marittime” — sottolinea l’attenzione alla protezione delle rotte commerciali da minacce non tradizionali ma sempre piu' attuali come le azioni di pirateria. @LauraRuHK
Pubblicato 3 gen
🇻🇪Venezuela is finally ‘free’… of its oil. @PressTV