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Per non dimenticare
@PerNonDimenticare
Politica"Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola" Info e richieste @pernondimenticarebot 👣@disagioinunclick Membro di: @networklamusa
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Pag. 34 di 80 · 952 post
Pubblicato 3 lug
https://youtu.be/q3ii2Ro8L-o
Pubblicato 3 lug
Una puntata di Caro Marziano con Pif che ci racconta il "bunker" di Falcone e Borsellino
Pubblicato 1 lug
https://youtu.be/p0MnP0nR4bI
Pubblicato 1 lug
Solo cercando la verità, il puzzo della farsa potrà essere commemorazione vera
Pubblicato 30 giu
https://youtu.be/ICzt7zO7Ss4
Pubblicato 30 giu
https://youtu.be/_XjdjIaxVDI
Pubblicato 28 giu
https://youtu.be/1Fd23mz0MXY
Pubblicato 28 giu
https://youtu.be/kUlIUwRKDmQ
Pubblicato 26 giu
https://youtu.be/Nt-Mir8z2cc
Pubblicato 26 giu
Iniziamo a "conoscere" una delle organizzazioni criminali più attive e feroci degli ultimi tempi, venuta alla ribalta come Quarta Mafia. La mafia Foggiana
Pubblicato 24 giu
https://youtu.be/dvRPrexVPjs
Pubblicato 24 giu
Luigi Bodenza La notte tra il 24 e il 25 marzo 1994 la Volkswagen in cui viaggiava Luigi Bodenza, agente di polizia penitenziaria che tornava a casa dopo una giornata di lavoro al carcere di Catania, fu affiancata da un'altra autovettura con all'interno due sicari. I due spararono molti colpi d'arma da fuoco che mandarono in frantumi i lunotti laterali della vecchia auto che andò avanti ancora per un pò. I killer gli furono di nuovo subito addosso, sparando ancora sei volte: i proiettili lo colpirono al volto e al tronco. Luigi morì in un attimo. Il mandante era il boss Giuseppe Maria Di Giacomo, detenuto dal settembre del 1993 presso il carcere di Firenze. Quello di Bodenza fu un omicidio commissionato a tutti i costi senza preoccuparsi di chi doveva cadere. Non ci fu, infatti, una ragione specifica per cui fu scelto proprio lui. Fu una vittima emblematica, presa a caso per dimostrare a chi lavorava nelle carceri, ma anche a chi stava fuori, che la potenza di Cosa Nostra era ancora intatta anche dopo le grandi operazioni di polizia e magistratura che avevano portato dentro le sbarre moltissimi appartenenti alla mafia catanese. Bodenza era una figura limpida, un uomo costretto ogni giorno a confrontarsi con esponenti mafiosi che in carcere cercano di riprodurre condizioni di privilegio di cui godono all'esterno. Lo Stato ha conferito a Bodenza la medaglia d'oro al valor civile per il suo mirabile esempio di elette virtù civiche e di alto senso del dovere spinti fino all'estremo sacrificio ed ha onorato il suo sacrificio, con il riconoscimento concesso a favore dei suoi familiari, costituitisi parte civile nel processo, dal Comitato di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso di cui alla legge n. 512/99. E’ stato, inoltre, riconosciuto dal ministero dell’Interno, “Vittima del Dovere” ai sensi della Legge 466/1980.