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Изворен канал @pythonotes · Post #411 · 9 фев.

reload_flag="" if [[ -n "${DEBUG}" ]]; then reload_flag="--reload" fi if [[ -n "${WORKER_COUNT}" ]]; then workers=${WORKER_COUNT} else workers=2 fi gunicorn --workers ${workers} \ --bind 0.0.0.0:8000 \ ${reload_flag} main.wsgi Писали такие конструкции чтобы проверить наличие флага и сформировать команду правильно? На самом деле можно сделать тоже самое проще. Для этого используются операторы условной подстановки, доступные в оболочках семейства POSIX. :- для установки значений по умолчанию ${WORKER_COUNT:-2} Если переменная не объявлена, то будет дефолтное значение 2. :+ подставляет указанный текст, если переменная не пуста ${DEBUG:+--reload} Если что-то есть в переменной то распечатается текст после символа +, в противном случае - ничего. Удобно для опциональных флагов, как в нашем примере. Итого наш скрипт может выглядеть так: gunicorn --workers ${WORKER_COUNT:-2} \ --bind 0.0.0.0:8000 \ ${DEBUG:+--reload} main.wsgi Есть еще два оператора. := не только подставить дефолтное значение, но и присвоить его переменной, если она пуста # никаких переменных еще нет VAL1=${VAL2:=hello} # теперь доступны обе echo $VAL1 $VAL2 # hello hello :? остановить выполнение с ошибкой, если переменной нет. echo ${MISS:?is required} bash: MISS: is required Код выхода будет 1. #tricks#linux

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Google Facts™ [ ️@googlefactss🌎]

@googlefactss · Post #40311 · 13.12.2025 г., 03:05

Saddam Hussein was captured on December 13, 2003, by U.S. forces near Tikrit, Iraq, ending his years in hiding after the 2003 Iraq invasion. His capture marked a significant moment in the Iraq War, leading to his trial and eventual execution for crimes against humanity. This event symbolized a major shift in Iraq’s political landscape. 🇮🇶⚖️ [Read more] @googlefactss #SaddamHussein#IraqWar#MilitaryHistory#USForces#MiddleEast

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1176 · 01.10.2025 г., 10:01

https://x.com/SavinoBalzano/status/1973326757093683604?t=NybvEnRnRCARSSU0GD8y8A&s=19 Quella di #TonyBlair è davvero la scelta peggiore che si potesse fare. Proporre che sia quest’uomo a guidare la transizione per #Gaza è quasi un’offesa, un insulto vero e proprio. Sembra quasi un tentativo di far saltare il banco. Parliamo di chi da molti è considerato un criminale di guerra. Uno che nel 2002 promise a George W. Bush: «I will be with you, whatever». E lo fu, purtroppo lo fu davvero. Persino in Inghilterra sono state riconosciute le sue gravi responsabilità. I familiari dei militari caduti in #Iraq non perdono occasione per ricordargliele. Nel 2009 il governo britannico commissionò un’inchiesta, la cosiddetta Chilcot Inquiry (dal nome del presidente della commissione). Le conclusioni non lasciavano spazio all’immaginazione: #Blair, pur di ottenere l’intervento militare in Iraq, mentì al Parlamento e scelse deliberatamente di non percorrere vie diplomatiche che erano invece ancora possibili. La guerra in Iraq, uno dei crimini più gravi della nostra storia recente, si fondò su una menzogna: l’esistenza di armi di distruzione di massa nelle mani di #SaddamHussein. La verità era ben diversa e riguardava gli interessi economici delle potenze coinvolte, in primo piano gli #StatiUniti, desiderosi di esercitare influenza nell’area e di mettere le mani sul petrolio di cui quelle terre erano ricche. Inutile ricordare come quella guerra abbia causato circa un milione di morti e portato con sé crimini di inaudita gravità, basti pensare a ciò che avvenne nel carcere di #AbuGhraib. Per aver rivelato molti di quei crimini, Julian #Assange ha pagato un prezzo altissimo. Chiediamo al mondo arabo di lasciarsi guidare per mano da uno dei suoi peggiori aguzzini. È una scelta che incarna al massimo grado l’arroganza occidentale, la nostra impunità e l’irresponsabilità delle élite che ci governano.

la fionda📗

@lafionda · Post #6639 · 01.10.2025 г., 10:04

https://x.com/SavinoBalzano/status/1973326757093683604?t=NybvEnRnRCARSSU0GD8y8A&s=19 Quella di #TonyBlair è davvero la scelta peggiore che si potesse fare. Proporre che sia quest’uomo a guidare la transizione per #Gaza è quasi un’offesa, un insulto vero e proprio. Sembra quasi un tentativo di far saltare il banco. Parliamo di chi da molti è considerato un criminale di guerra. Uno che nel 2002 promise a George W. Bush: «I will be with you, whatever». E lo fu, purtroppo lo fu davvero. Persino in Inghilterra sono state riconosciute le sue gravi responsabilità. I familiari dei militari caduti in #Iraq non perdono occasione per ricordargliele. Nel 2009 il governo britannico commissionò un’inchiesta, la cosiddetta Chilcot Inquiry (dal nome del presidente della commissione). Le conclusioni non lasciavano spazio all’immaginazione: #Blair, pur di ottenere l’intervento militare in Iraq, mentì al Parlamento e scelse deliberatamente di non percorrere vie diplomatiche che erano invece ancora possibili. La guerra in Iraq, uno dei crimini più gravi della nostra storia recente, si fondò su una menzogna: l’esistenza di armi di distruzione di massa nelle mani di #SaddamHussein. La verità era ben diversa e riguardava gli interessi economici delle potenze coinvolte, in primo piano gli #StatiUniti, desiderosi di esercitare influenza nell’area e di mettere le mani sul petrolio di cui quelle terre erano ricche. Inutile ricordare come quella guerra abbia causato circa un milione di morti e portato con sé crimini di inaudita gravità, basti pensare a ciò che avvenne nel carcere di #AbuGhraib. Per aver rivelato molti di quei crimini, Julian #Assange ha pagato un prezzo altissimo. Chiediamo al mondo arabo di lasciarsi guidare per mano da uno dei suoi peggiori aguzzini. È una scelta che incarna al massimo grado l’arroganza occidentale, la nostra impunità e l’irresponsabilità delle élite che ci governano.