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Изворен канал @pythonotes · Post #413 · 16 фев.

А что происходит на противоположном фронте? Вы, вероятно, слышали, что 2026 год называют годом Linux на десктопе (в каких-то узких кругах - годом гейминга на Linux). Всё потому, что экосистема Linux постепенно становится более дружелюбной для обычных десктоп-юзеров (в том числе привыкших к Windows), и не только! ▫️ всё чаще появляются Linux дистрибутивы визуально похожиена Windows (или даже лучше), и множество видео с советами какой дистрибутив попробовать новичкам. ▫️ обновления ядра и любых пакетов в экосистеме Linux всегда привносят оптимизацию и удобство и поддержку свежего железа (привет винде с её обратной тенденцией). Например грядущая версия 7.0, опять с множеством приятных мелочей. ▫️ после 10 лет с последего релиза версии 5 окружение KDE Plasma получила мажорный апдейт версии 6 и активно развивается (уже доросла до 6.5). GNOME тоже не спит и готовит версию 50. ▫️ в Wine добавили патч позволяющий устанавливать продукты Adobe на Linux. Для кого-то это был последний рубеж?😏 ▫️ Proton активно развивается, да так, что через эту прослойку игры работают даже быстрей чем нативно на винде. ▫️ с каждым релизом Wine и Proton поддерживается всё больше игр, что можно отслеживать на ProtonDB, и даже случаются бусты производительности. ▫️ Я сам на днях на виндобук поставил ChacyOS после чего игры, которые тянули гдето в 5-10 FPS, стали играбельными! Подтверждено личным опытом! Кстати, есть несколько дистрибутивов заточенные именно под игры. ▫️ Valve выпускают новую пачку железок которые (предположительно) порвут рынок гейминга (как и в прошлый раз) и (определнно точно) работают на Linux. Именно Valve вливает ресурсы в Linux в целом и в Proton в частности. ▫️ Госсектор разных стран давно уже мигрирует на opensource, так как нет доверия системе которая может одномоментно неконтролируемо массово рухнуть или быть удаленно заблокированной (в том числе по политическим причинам). И ниже небольшой опрос - какая у вас операционка основная? Ни к чему не призываю, ничего не советую! Просто подмечаю тенденцию и хочется узнать мнения из первых рук 😉 Знаю, что Linux тоже не идеален, знаю что каждой задаче - свой инструмент. Но это не тема поста, так что можно без холиваров) #offtop#linux

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Savino Balzano

@savinobalzano · Post #779 · 17.10.2024 г., 09:31

https://x.com/SavinoBalzano/status/1846846448438018071?t=N97sY9daKo0_gZhjdVBOrA&s=19 Martedì scorso, ai microfoni di @diMartedi@La7tv, @EnricoLetta ha dichiarato che dovremmo nominare #ElsaFornero senatrice a vita, per i suoi meriti: avrebbe, secondo #EnricoLetta, salvato l'#Italia. Sono contento della proposta, perché mi dà modo di argomentare ancora una volta come la #sinistra in questo #Paese sia morta da tempo, lasciando spazio a una squallida #sinistrucola traditrice delle istanze del #lavoro e dei più fragili. Quando nel 2002 #Berlusconi tentò di mettere le mani sull'art.18 dello #StatutoDeiLavoratori, scesero tutti in piazza, affollammo il #CircoMassimo: oltre tre milioni di persone per bloccare una riforma sbagliata. Il Cavaliere rinunciò. Dopotutto, come avrebbero potuto (sinistra e sindacati) accettare la modifica di quell'articolo? Sarebbe stata un'indecenza: vi pare? eh già. Nel 2012, esattamente 10 anni dopo, #Fornero fece esattamente la stessa cosa: con la sua riforma, sia per i #licenziamenti disciplinari che per quelli economici, il giudice ha pochissime possibilità di restituire il posto di lavoro al malcapitato in caso di illegittimità. L'avrò scritto centinaia di volte, ma insisto: la riforma non è intervenuta sui licenziamenti legittimi (quelli erano possibili prima e lo sono anche oggi); essa insiste sui licenziamenti illegittimi e, se il giudice arriva a dichiararli tali, potrà quasi sempre disporre il solo indennizzo prestabilito dalla legge (assai diverso dal vecchio risarcimento del danno, peraltro). Grazie alla legge n. 92 del 2012, il licenziamento è divenuto un semplice "costo", peraltro prevedibile già prima del giudizio e dunque privo di rischi: l'impresa si limita a valutare se esso è sostenibile o meno. Se sì, si libera della persona. L'art. 18 dello Statuto, pensato da uomini e donne decisamente migliori di Elsa Fornero, è posto in una parte molto particolare della legge, quella dedicata alle "libertà sindacali". Non è un caso: esporre la persona all'arbitrio serve a inibirne la partecipazione democratica e a subordinarla al silenzioso sfruttamento. Non è necessario far esplodere il fenomeno dei licenziamenti di massa: la riforma era utile a instaurare un clima ben preciso, di timori e insicurezze. Una riforma che coi conti pubblici non aveva nulla da spartire: perché licenziare facilmente le persone dovrebbe aiutare la nostra finanza pubblica? In che modo legalizzare il licenziamento illegittimo avrebbe salvato il Paese? Porta il nome del Ministro del Lavoro di allora, #Fornero appunto, che accusava i nostri giovani di essere «choosy» (schizzinosi) e supportata da gente come #MarioMonti, l'allora Presidente del Consiglio, quello che diceva «che monotonia il posto fisso!»: lui, che campa facendo il senatore a vita. Nominato tale, peraltro, dal primo #PresidenteDellaRepubblica comunista, #Napolitano: la storia sa essere davvero beffarda. Dopotutto, diciamocelo: abbiamo avuto comunisti e comunisti. Però sono contento, perché così si capisce ancora meglio: quando si parla di sinistra salottiera, sinistra ztl, sinistra radical chic, a questo ci si riferisce. Sembrano frasi fatte, espressioni da talk show, ma sottendono una realtà di fondo ineludibile: il primatismo culturale della sinistra non esiste, è una bufala montata dall'informazione. La sinistra, così definita ovviamente, in questo Paese è la massima espressione del più feroce neoliberismo: è per la flessibilizzazione del mondo del lavoro (il Jobs Act lo hanno fatto loro!), per il contenimento della spesa, per il pareggio di bilancio. La visione di questa gente non ha assolutamente nulla a che vedere con la tradizionale visione socialista, nulla a che vedere con lo spirito della Carta costituzionale che recita: «è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese». ... CONTINUA SU X

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #853 · 03.01.2025 г., 14:38

https://x.com/SavinoBalzano/status/1875189598319456657?t=9a5eG0px6X75k25wrqeDYg&s=19 So che è trascorso qualche giorno e il tema non è putroppo più al centro del "dibattito pubblico" (vorgolette più che necessarie: è un mero teatrino, uno spanato gioco delle parti). Ad ogni modo ci tenevo a dire che a me il discorso del #CapoDelloStato non è piaciuto per nulla. Ci tengo a dirlo, non tanto per il discorso in sé, che tanto una volta all'anno ti levi il dente e passa la paura, quanto per la reazione allucinante che ogni volta ci riservano la #politica, l'#informazione e tutto il cucuzzaro. Insomma, a voi pare credibile che le parole del #PresidenteDellaRepubblica, ogni santa volta, piacciano proprio a tutti? possibile che, anche come mero incidente statistico, non ci sia mai nessuno che dica: «fermi un attimo! a me l'intervento di fine anno dal #Quirinale è sembrato la solita sagra di semplicistiche banalizzazioni, la solita predica, il solito sermone stucchevole farcito di politicamente corretto!»? Ed ecco che arriviamo, ancora una volta e anche in questa circostanza, a ragionare della qualità della nostra #democrazia: noi, esponenti assai periferici e poco rilevanti di ciò che definiamo #Occidente, così boriosi nel proclamarci culla della democrazia, in realtà in merito ad essa ragioniamo troppo poco. Eppure il discorso di #Mattarella si sarebbe prestato a una quantità enorme di critiche. Il sunto? "Ha stato #Putin". Una roba che ormai non crede più nessuno, forse qualcuno nel #PD e nelle sue scorie stoccate in ciò che si definisce #Centro: «sono spiacente per le liste d'attesa negli ospedali e mi spiace si debba investire in armamenti, ma ha stato Putin e potrebbe attaccare altri (?!) Paesi europei». Nemmeno un briciolo di autocritica, nemmeno un barlume di messa in discussione: la plastica dimostrazione del più totale fanatismo. Nonostante nello stesso discorso si citi #PapaFrancesco, che sul punto avrebbe avuto decisamente da ridire. E poi, il #SergioMattarella che indugia sul #patriottismo, nulla ha da dire su ciò che rende alternative le spese della #difesa a quelle della #sanità? si, insomma, se i soldi non bastano per entrambe ci dovrà essere pure un motivo. Possibile che in tutto questo le regole dell'#eurozona non c'entrino nulla e non meritino alcuna riflessione di sorta? La #precarietà e i #MortiSulLavoro, che ad esempio lo affliggono, perché caratterizzano il nostro mercato del #lavoro ormai da decenni? cosa ha dato origine alla deflazione interna che ne è la madre? Il discorso del Capo dello Stato rispecchia pienamente il nostro tempo: semplificazione estrema, banalizzazione, propaganda politicamente corretta. Il tutto condito con diverse stilettate palesi alla maggioranza di #governo. Questa è la verità: il Presidente della Repubblica rappresenta nel #Paese, da tempo, il garante della compressione dello spazio politico e, dunque, della democrazia. Il tutto in favore di apparati (più d'uno) e forze politiche (principalmente una) totalmente votati alla #tecnocrazia, al #PilotaAutomatico, al #VincoloEsterno (anzi, ai vincoli esterni). Però succede sempre uguale: se anche decidesse di ruttare a reti unificate il 31 di dicembre, il giorno dopo si sprecherebbero le parole di apprezzamento, le leccate di culo. Questa è la verità: siamo in presenza di una vera e propria emergenza democratica (la vera emergenza!) e da essa deriva l'emergenza sociale: nascono dalla crisi della #democrazia e dal declino del Quirinale. In tutto ciò, purtroppo, la #Costituzione non c'entra nulla: è ridotta a un velo, ipocritamente steso a malcelare una situazione divenuta spudoratamente indecente.