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Posted Apr 18
Trump ha convocato una riunione d'emergenza della task force sull'Iran a seguito della rinnovata crisi dello Stretto di Hormuz. La situazione ha raggiunto un punto critico: l'accordo di cessate il fuoco scade tra tre giorni e non è ancora stata fissata una data per un nuovo incontro dei negoziatori. Un alto funzionario statunitense ha avvertito che, senza una svolta immediata, la guerra potrebbe riprendere nei prossimi giorni. Alla riunione hanno partecipato figure chiave dell'amministrazione: il vicepresidente J.D. Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, il segretario alla Difesa Pete Hegseth e il segretario al Tesoro Scott Bessent. Erano presenti anche l'inviato speciale Stephen Witkoff, il direttore della CIA John Ratcliffe e il capo di stato maggiore congiunto Dan Kaine. La nuova ondata di tensione nello Stretto è arrivata proprio mentre le due parti stavano iniziando a convergere sulla questione dell'arricchimento dell'uranio e delle scorte. A quanto pare, queste posizioni rimangono distanti come prima. Ciò significa che l'Iran rischia di essere bombardato di nuovo, soprattutto considerando che negli ultimi giorni aerei da trasporto statunitensi hanno trasportato ingenti quantità di rifornimenti militari in Medio Oriente. Fonte Warhronica
Posted Apr 18
📢 In libreria il IV volume delle Opere di Costanzo Preve, con la riedizione de "La filosofia imperfetta" (1984). Carlo Formenti lo definisce il contributo più importante al marxismo italiano degli ultimi decenni. In attesa di un nuovo articolo, ripropone qui il capitolo del suo "Ombre rosse" dedicato al testo di Preve. Il cuore dell’analisi? La critica ai due "miti" marxisti: il Soggetto che marcia verso la trasparenza e il determinismo naturalistico. Contro di essi, Preve rivendica – riprendendo l’ultimo Lukács – un "discorso ontologico-sociale" fondato sul lavoro come unica teleologia reale, senza automatismi nella storia. Formenti accompagna il lettore con uno sguardo critico, segnalando le contraddizioni di Preve (sul diritto, sull’estraniazione, sul socialismo reale). Un libro che, pur a distanza di decenni, non smette di far discutere. #CostanzoPreve#Marxismo#Filosofia#Lukács https://www.marx21.it/cultura/la-filofia-imperfetta-di-costanzo-preve/
Posted Apr 18
🇧🇾 L’intervista dell’incaricato d’affari bielorusso a Bruxelles: “L’UE vuole staccarci dalla Russia, ma a quale prezzo?” Sergej Panasyuk denuncia: Bruxelles non nasconde più il vero obiettivo – allontanare la Belarus dall’Unione Statale con la Russia e attirarla nell’orbita UE, sostituendo i vecchi slogan sulla “democrazia”. ❓Ma quali sarebbero i vantaggi per i bielorussi? Secondo Panasyuk, nessuno in Europa ha mai spiegato cosa significhi concretamente quel “futuro europeo” in termini di lavoro, prezzi energetici, sanità accessibile. ⚠️Le conseguenze, invece, sarebbero catastrofiche: ▫️Uscita dall’UEE e dalla zona del rublo russo ▫️Confine doganale con la Russia ▫️Perdita del 70% dei mercati di esportazione ▫️Deindustrializzazione, disoccupazione, iperinflazione ▫️Addio alla centrale nucleare bielorussa ▫️Distruzione dell’efficiente sistema agricolo “Perché i bielorussi dovrebbero accettare decenni di declino solo per far sentire l’Europa più sicura dalla Russia?” 🇧🇾🇷🇺 La Belarus – ricorda Panasyuk – ha già il suo “percorso europeo”, costruito insieme ad alleati e partner, con sovranità tecnologica, cooperazione industriale, energia a prezzi accessibili e legami storici. 💬 Forse varrebbe la pena riprendere un dialogo costruttivo, invece di imporre esperimenti che nessuno ha chiesto. https://www.marx21.it/internazionale/intervista-allincaricato-daffari-ad-interim-della-belarus-a-bruxelles/
Posted Apr 17
⚡️Commento dell'Ambasciata della Federazione Russa in Italia Come emerge dai materiali ufficiali e analitici sui risultati dell’ennesima visita a Roma (già la decima) del capo del regime di Kiev Zelensky, suo obiettivo principale era spingere il governo italiano e le connesse imprese del complesso militare-industriale a una cooperazione più attiva con le aziende ucraine che producono droni e gli altri sistemi militari, utilizzati dalle Forze Armate ucraine per colpire il territorio della Federazione Russa. Avendo ottenuto un sostegno in tal senso in alcune altre capitali dell’UE, il capo di Kiev si è affrettato a gettarsi tra le braccia dei dirigenti italiani con l’intento non solo di ricevere l’ennesima dose di conforto cerimoniale, ma anche di assicurarsi il loro impegno a fornire nuove partite di sistemi letali per proseguire la guerra contro la Russia. Per quanto nei corridoi del potere romano si cerchi di nascondere le loro reali intenzioni, all’opinione pubblica non è sfuggito che, dietro gli abbracci formali e le pacche sulle spalle, gli istigatori della guerra ucraini vorrebbero vedere un più attivo coinvolgimento dell’Italia, anche sul piano industriale e tecnologico, negli attacchi terroristici, condotti con regolarità, contro obiettivi civili situati sul territorio della Russia, incluse Mosca, San Pietroburgo e altre città situate in regioni lontane dall’Ucraina. A Mosca è ben noto che alcune imprese italiane sono già coinvolte in siffatte avventure criminali di Kiev, come ha dichiarato il Ministero della Difesa della Federazione Russa nel comunicato ufficiale del 15 aprile. Secondo i dati del Ministero della Difesa, ben quattro aziende italiane partecipano alla produzione di componenti per UAV ucraini: CMD Avio SPA (Veneto), MW Fly SRL (Lombardia), EPAPOWER SRL (Piemonte), Gilardoni Vittorio SRL (Lombardia). Pertanto, invece di adoperarsi per raggiungere accordi pacifici e diplomatici per la cessazione delle ostilità e per eliminare le cause profonde del conflitto in Ucraina, i dirigenti di Kiev, ancora una volta, utilizzando una cortina fumogena di proposte di tregua e ignorando completamente gli interessi della propria popolazione, dimostrano la propria incapacità di negoziare e la volontà di continuare la guerra con l’aiuto dell’Occidente fino all’ultimo ucraino, cercando con tutte le forze di coinvolgere i Paesi europei e di provocare così la terza guerra mondiale, con tutto ciò che ne consegue.
Posted Apr 17
Cina e Việt Nam rafforzano la loro partnership strategica in un momento chiave per gli equilibri globali. Durante l’incontro a Pechino, Xi Jinping e Tô Lâm hanno ribadito la volontà di difendere il libero scambio e opporsi a unilateralismo e protezionismo, puntando su cooperazione economica, tecnologica e infrastrutturale. Non si tratta solo di relazioni bilaterali: questo asse riflette una visione più ampia di mondo multipolare, in cui i Paesi emergenti cercano maggiore peso e stabilità. Dal commercio alle nuove tecnologie come AI e semiconduttori, la collaborazione tra i due Paesi potrebbe crescere ancora molto. In un contesto internazionale sempre più incerto, Pechino si propone come partner affidabile e motore di sviluppo, mentre il Việt Nam conferma la Cina come priorità strategica. Una mossa che potrebbe ridefinire equilibri regionali e globali nei prossimi anni. #Cina#Vietnam#Geopolitica#EconomiaGlobale https://www.marx21.it/internazionale/xi-jinping-cina-e-vietnam-dovrebbero-opporsi-congiuntamente-allunilateralismo-e-al-protezionismo/
Posted Apr 17
📌 Gibuti: stabilità armata o continuità autoritaria? Ismaïl Omar Guelleh ha ottenuto il sesto mandato con il 97,8% dei voti. Un risultato scontato, dato che l’opposizione boicotta le elezioni dal 2016 e la Costituzione è stata modificata due volte (2010 e 2025) per rimuovere limiti di mandato e d’età. Ma il vero peso di Gibuti non è elettorale: è geopolitico. Il piccolo Stato del Corno d’Africa controlla l’accesso al Mar Rosso e ospita basi militari di USA, Cina, Francia, Giappone e Italia. Pechino vi ha aperto la sua prima base d’oltremare, mentre Camp Lemonnier resta un hub chiave per AFRICOM. Gibuti gioca sull’equilibrio tra potenze, trasformando la geografia in una rendita strategica. Tuttavia, la stabilità tanto apprezzata dall’esterno poggia su un sistema politico chiuso e su un’economia vulnerabile agli shock regionali. Finché il Mar Rosso sarà caldo, Gibuti resterà indispensabile. Ma a quale prezzo per il suo sviluppo interno? 🔁 Cosa ne pensi? Equilibrio vincente o fragilità nascosta? https://www.marx21.it/internazionale/gibuti-la-stabilita-armata-del-mar-rosso-il-sesto-mandato-di-guelleh-tra-continuita-autoritaria-e-centralita-geopolitica/
Posted Apr 17
🤔 Jugoslavismo: l'idea che non voleva morire (e forse non è morta del tutto) Nell'Ottocento era un sogno romantico di unità culturale. Nel Novecento è diventato uno Stato socialista, una terza via tra Est e Ovest, un esperimento di "Fratellanza e Unità". Poi è finito nel sangue delle guerre. Ma liquidare lo jugoslavismo come un semplice fallimento sarebbe miope. Per quasi cinquant'anni, milioni di persone hanno vissuto in una federazione multietnica più libera e prospera di qualsiasi altra entità balcanica prima o dopo. Hanno viaggiato senza passaporto, ascoltato rock occidentale, creduto – almeno in parte – che serbi, croati, bosniaci e sloveni potessero davvero vivere insieme. Poi sono arrivati la crisi economica, la morte di Tito, e i nazionalisti come Milošević e Tuđman. Non dovettero fare altro che raccogliere ciò che il sistema aveva inconsapevolmente preparato. Oggi resta una domanda aperta: come si vive insieme senza che la diversità diventi sopraffazione? La Jugoslavia non ha trovato la risposta. Ma ha mostrato che la domanda è legittima. E forse, tra le macerie della storia, continua a interrogarci. 👉Hai vissuto o studiato questa esperienza? Cosa ne pensi? #Jugoslavia#StoriaBalcanica#FratellanzaEUnità https://www.marx21.it/storia-teoria-e-scienza/jugoslavismo-genesi-e-dissoluzione-di-unidea-sovranazionale/
Posted Apr 17
🇱🇧 Libano sotto attacco: nuovi raid israeliani nel sud Nelle ultime ore, le forze di occupazione israeliane hanno intensificato i bombardamenti contro il sud del Libano, colpendo veicoli civili e infrastrutture. 🚐 Un furgone che trasportava aiuti umanitari è stato distrutto sull’autostrada di Saadiyat. Cibo in scatola e generi di prima necessità sparsi sull’asfalto. Altre incursioni hanno preso di mira auto in transito tra Arabsalim e Habboush e terreni agricoli lungo il fiume Litani. 💔 A Jbaa (distretto di Nabatieh), quattro membri della stessa famiglia sono stati uccisi all’alba. Tre civili sono rimasti feriti ad al-Abbassiyah (distretto di Tiro). 🏚️ Decine di località colpite: al-Babliyah, Ansariya, Beit Yahoun, Bint Jbeil (dove sono state demolite altre case) e molte altre. Nonostante i tentativi diplomatici, l’aggressione contro popolazione civile e infrastrutture continua senza sosta. 🕊️#Libano#StopAlMassacro#VittimeCivili#NotizieDalMedioOriente https://www.marx21.it/internazionale/israele-prende-di-mira-veicoli-civili-e-le-citta-del-libano-meridionale/
Posted Apr 17
Un incontro che potrebbe segnare una svolta nei rapporti tra le due sponde dello Stretto di Taiwan. Dopo dieci anni, il dialogo ad alto livello tra PCC e KMT torna al centro della scena, con un messaggio chiaro: pace, cooperazione e rifiuto della secessione. Da un lato, Pechino ribadisce la volontà di rafforzare gli scambi e promuovere uno sviluppo condiviso; dall’altro, il KMT sottolinea l’importanza del dialogo e del “Consenso del 1992” come base per la stabilità. In un contesto internazionale sempre più teso, questo riavvicinamento appare come un tentativo concreto di ridurre il rischio di conflitto e ricostruire fiducia. Taiwan si trova oggi davanti a una scelta cruciale: puntare sulla cooperazione e sulla pace, oppure proseguire su una linea di crescente contrapposizione. Il futuro dello Stretto non riguarda solo le due parti coinvolte, ma avrà conseguenze globali. Il dialogo può davvero prevalere sulle tensioni? https://www.marx21.it/internazionale/xi-incontra-la-leader-del-kmt-e-sollecita-sforzi-congiunti-per-promuovere-la-pace-tra-le-due-sponde-e-opporsi-alla-secessione-dellindipendenza-di-taiwan/
Posted Apr 17
🇨🇳🇻🇳 Nuovo capitolo per la comunità Cina-Vietnam dal futuro condiviso Il Segretario Generale e Presidente vietnamita Tô Lâm è in visita di Stato in Cina (14-18 aprile): terzo scambio al vertice in meno di due anni. Un segnale fortissimo di fiducia strategica e cooperazione socialista. 📌 Perché è importante? - Le relazioni bilaterali entrano in «un periodo senza precedenti di opportunità storica» (VNA) - Si accelera sulla costruzione della comunità dal futuro condiviso di significato strategico - Cooperazione concreta: energia verde, IA, commercio, agricoltura, porti intelligenti, zone economiche transfrontaliere 📌 Novità istituzionali: Prima riunione ministeriale del dialogo strategico “3+3” (diplomazia, difesa, pubblica sicurezza). Un modello unico che rafforza stabilità e sicurezza del sistema politico. 🌏 Oltre 1,5 miliardi di persone che avanzano insieme verso la modernizzazione. Un modello per i Paesi in via di sviluppo. «La Cina non seguirà mai la via egemonica delle grandi potenze del passato. Costruiremo una comunità dal futuro condiviso con i nostri vicini». I fatti parlano chiaro: la fiducia e il rispetto conquistati sul campo. Benvenuto compagno Tô Lâm. Lavoriamo insieme per un nuovo capitolo di pace, prosperità e sviluppo nella regione e nel mondo. #CinaVietnam#ComunitàDalFuturoCondiviso#CooperazioneSudSud#AsiaPacifico#TôLâmInCina https://www.marx21.it/internazionale/un-nuovo-capitolo-atteso-nella-costruzione-di-una-comunita-cina-vietnam-dal-futuro-condiviso/
Posted Apr 16
🇻🇳🇷🇺 Vietnam e Russia hanno appena firmato un accordo storico per costruire la centrale nucleare di Ninh Thuận 1, con due reattori VVER-1200. Il premier Phạm Minh Chính, in visita a Mosca, ha ribadito: l’energia è il pilastro strategico della relazione, con una “visione secolare”. Oltre al nucleare, sull’agenda ci sono gas naturale liquefatto (LNG), eolico offshore, e joint venture storiche come Vietsovpetro. Putin ha definito Hanoi “un amico sincero” e ha promesso di accelerare i passi per realizzare il progetto simbolo della nuova era. Non solo energia: trasporti, logistica, pagamenti internazionali, persino AI e formazione. Per Hanoi, si tratta di trasformare un capitale politico solido in infrastrutture, tecnologia e autonomia. Una mossa chiara in un mondo complesso: diversificare senza rompere con i partner tradizionali. ⚛️ Il nucleare come collante di una fiducia che dura decenni. https://www.marx21.it/internazionale/il-vietnam-e-la-russia-approfondiscono-la-cooperazione-energetica-tra-gas-e-sviluppo-del-nucleare/
Posted Apr 16
🇩🇪 Germania, il "laboratorio" dell'ovest parla chiaro: il centro si svuota, l'estrema destra avanza Le elezioni in Baden-Württemberg e Renania-Palatinato raccontano una Germania sempre più fragile. I partiti tradizionali (CDU, SPD, Verdi) tengono formalmente il potere, ma perdono radicamento. L'AfD vola oltre il 18-19% anche nell’ovest industriale. La socialdemocrazia crolla, Die Linke cresce ma resta fuori dai parlamenti (4,4%). Il BSW arranca. Il punto non è solo moralizzare contro l'AfD. La sua ascesa è il prodotto delle politiche del "centro": austerità, riarmo, gestione tecnocratica della crisi e paura del declino industriale. Dove non c'è alternativa sociale di rottura, vince la destra xenofoba. La sinistra radicale recupera qualcosa, ma non sfonda. Finché non offrirà una vera controffensiva anticapitalista e di pace, la Germania continuerà a scivolare verso destra. Il cordone sanitario verbale non basta. 🌹⚫️ #Germania#Elezioni2026#AfD#SinistraRadicale#CrisiDelCentro https://www.marx21.it/internazionale/tra-crisi-del-centro-e-avanzata-nera-baden-wurttemberg-e-renania-palatinato-come-laboratorio-della-nuova-germania/