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Posted Apr 11
Turchia: il processo che vede al centro dell'attenzione il sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu, procede con le prime udienze. Due testimoni importanti hanno ritirato le loro dichiarazioni così sono state scarcerate 18 persone ma contemporaneamente sono state prese in detenzione provvisoria 55 altre persone tra cui alcuni sindaci, consiglieri e funzionari di vari municipi governati sempre dal principale partito d'opposizione, CHP. Nel frattempo si svolgono, in Pakistan, i primi incontri tra Washington e Tehran. In questo percorso di "dialogo" è stato determinante il ruolo di Ankara. Ne abbiamo parlato all'interno della rubrica "Mesopotamia – notizie dal vicino oriente" presso Radio Onda d'Urto. https://www.radiondadurto.org/2026/04/11/mesopotamia-il-processo-di-istanbul-contro-il-chp-perde-i-pezzi-ankara-tra-i-mediatori-sulliran/
Posted Apr 11
In Turchia continuano le operazioni condotte contro le municipalità governate dai partiti d'opposizione. Oggi è stata presa in detenzione provvisoria la vicesindaco della città di Bolu e un consigliere comunale, appartenenti al principale partito di opposizione, CHP.
Posted Apr 11
#Turchia: arrestato Başaran Aksu, coordinatore nazionale del sindacato Umut-Sen. Akarsu è un importante attivista che lotta contro la devastazione ambientale in diversi angoli della Turchia, portata avanti attraverso una serie di progetti d'edilizia realizzati tra alcune aziende molto vicine al potere politico come Limak Holding.
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Posted Apr 11
Oggi a Islamabad, nella capitale del Pakistan, iniziano gli incontri tra Washington e Tehran. L'Iran sarà rappresentato dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf: "Purtroppo, la nostra esperienza nei negoziati con gli Stati Uniti si è sempre conclusa con un fallimento e una mancanza di promesse. Per ben due volte in meno di un anno, mentre i negoziati erano in corso, ci hanno attaccato nonostante la buona fede della parte iraniana e hanno commesso numerosi crimini di guerra. Noi abbiamo buona fede, ma ci manca la fiducia. Prima dei colloqui in Pakistan, deve essere stabilito un cessate il fuoco in Libano. Chiediamo lo sblocco dei beni iraniani congelati". La delegazione statunitense sarà guidata dal vicepresidente JD Vance , dall'inviato speciale per il Medio Oriente Steve Witkoff e dal genero del presidente Donald Trump, Jared Kushner .
Posted Apr 11
#Turchia: continuano le operazioni contro le municipalità governate dal principale partito d'opposizione. CHP. In questi ultimi 2 giorni, la polizia ha preso in detenzione provvisoria 26 persone (politici e funzionari) del comune di Uskudar/Istanbul.
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Posted Apr 9
#Turchia: operazioni della polizia in 34 città contro l'#ISIS, in detenzione provvisoria 198 persone.
Posted Apr 8
Turchia, Müsavat Dervişoğlu, Presidente generale del quarto partito del parlamento nazionale: "Per rafforzare lo Stato è necessario rafforzare la sua legittimità. Per fare ciò sono ormai necessarie le elezioni anticipate. L'attuale potere politico non è in grado di governare il Paese".
Posted Apr 8
Masoud Pezeshkian, Presidente della Repubblica Islamica dell'Iran, sul profilo ufficiale X: "L'armistizio con l'accettazione dei principi generali richiesti dall'Iran è stato il frutto del sangue del nostro grande leader martire Khamenei e il risultato della presenza di tutto il popolo sulla scena. Anche da oggi continueremo a rimanere uniti. Sia sul campo della diplomazia, sia sul campo della difesa, sia sulla scena delle strade e sia nell'ambito del servizio alla comunità". Donald Trump, Presidente degli Stati Uniti, all'agenzia di notizie AFP: "Gli Stati Uniti hanno ottenuto una vittoria totale e completa. Al 100%. Nessun dubbio".
Posted Apr 8
Joe Kent, ex direttore del "Centro nazionale antiterrorismo" (negli USA), che si è dimesso dal suo incarico governativo il mese scorso per la sua opposizione alla guerra contro l'Iran, ha avvertito, tramite un video pubblicato presso il suo canale ufficiale X, che Israele potrebbe tentare di "sabotare" il cessate il fuoco di due settimane tra Stati Uniti e Iran.
Posted Apr 8
Le serie tv, prodotte in Turchia, hanno conquistato il mondo: tradotte in 50 lingue, esportate in 150 Paesi, seguite da milioni di spettatori. Tra tramonti sul Bosforo, amori impossibili e storie familiari, le "dizi" sono diventate un appuntamento fisso nei salotti italiani, creando comunità di appassionati, tour tematici e persino nomi ispirati ai protagonisti. Dietro il successo, però, si nasconde un mondo complesso: turni estenuanti per gli attori, censura politica, ritmi di produzione insostenibili. Un’industria che esporta emozioni, ma anche precarietà e contraddizioni. Dalle storie che ispirano cambiamenti sociali alla normalizzazione della violenza di genere, le serie turche riflettono una società in bilico tra tradizione e modernità. Un fenomeno che affascina, divide e fa discutere, tra fan entusiasti, sceneggiatori stanchi e ricercatori critici. Ho scritto per Messaggero di sant'Antonio intervistando Paola Penna, Cem Yiğit Üzümoğlu e Ludovica Tua. https://messaggerosantantonio.it/content/fenomeno-dizi-0
Posted Apr 8
In Turchia continua a svolgersi il maxi-processo sul Municipio di Istanbul. Due imprenditori, dichiarati "pentiti" quasi sin dall'inizio del processo, hanno deciso di ritirare le loro dichiarazioni, utilizzate per arrestare e processare una serie di persone. Così, in questi giorni 18 dei 107 imputati detenuti sono stati scarcerati, tra cui ex collaboratori del sindaco Ekrem Imamoglu. Tuttavia, nessuna libertà provvisoria per lo stesso sindaco e per gli altri del partito repubblicano Chp come Sahan e Çalık, accusati di corruzione. Imamoglu ha definito il processo «politico» e la detenzione un «atto di oppressione», chiedendo il rilascio di tutti. Gli imputati detenuti sono ora 89. Ho scritto per il manifesto https://ilmanifesto.it/crepe-nel-processo-di-istanbul-i-pentiti-tradiscono-laccusa
Posted Apr 7
Tom Cotton, senatore USA: "Oggi, i coraggiosi uomini e donne della 142ª Brigata di Artiglieria da Campo dell'Arkansas partono per il Medio Oriente. L'Arkansas è grato per il loro servizio. Che Dio li protegga".