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Turchia: il caso İmamoğlu non sta solo scuotendo la politica turca, ma sta anche evidenziando, ancora una volta, il grave problema della libertà di stampa e di informazione nel Paese. Mentre le proteste si diffondono e l’opposizione denuncia un attacco alla democrazia, molti media nazionali stanno trattando la notizia in modo marginale, concentrandosi sulle accuse contro İmamoğlu e ignorando le reazioni popolari e internazionali. Questa gestione dell’informazione non è nuova in Turchia. Negli ultimi anni, il governo ha progressivamente ridotto lo spazio per il dissenso, attraverso il controllo dei media, la chiusura di testate indipendenti e l’arresto di giornalisti. Secondo dati recenti, almeno 894 giornalisti sono stati arrestati dal 2002, con il numero che continua a crescere, soprattutto dopo il tentato colpo di stato del 2016. Oggi, circa 45 giornalisti sono ancora detenuti in Turchia, e centinaia devono affrontare procedimenti legali per aver svolto il loro lavoro. ■ @GeopoliticalCenterfb ■