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La guerra tra Russia e Ucraina entra in una fase molto delicata e pericolosa. Il momento di un’eventuale tregua o di una trattativa fallita per la pace sarà cruciale: un incidente, un’incomprensione o un’azione avventata potrebbe innescare un conflitto su scala maggiore, con l’utilizzo di armi devastanti e un’intensità mai vista in questo conflitto. Come spesso accade, l’Italia non si stringe attorno al proprio governo, un fatto grave in tempi difficili e pericolosi. La nostra nazione deve restare unita in momenti incerti. Nel caso fossimo costretti a entrare in guerra, chi oggi inneggia a mandare i nostri soldati in Ucraina sarebbe disposto ad andare al fronte e morire per la Patria? Sosteniamo pienamente la posizione di Giorgia Meloni e del governo italiano nella decisione di non inviare le nostre truppe in Ucraina. Tuttavia, se, nonostante questa scelta, la guerra ci fosse dichiarata, saremo i primi a essere pronti a dare la vita per l’Italia. L’Italia è la nostra Nazione: prepariamola per il peggio, ma evitiamo azioni sconsiderate. ■ @GeopoliticalCenterfb ■