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Siamo profondamente colpiti dalla tranquillità con la quale si affronta la questione di un possibile scambio nucleare tra due potenze atomiche. Evocare i fantasmi di un first strike nucleare, ricordare la possibilità di una attivazione automatica della missilistica strategica nucleare, portare in posizione di attacco (almeno a parole) due sottomarini lanciamissili sono atti sconsiderati. Siamo stupiti della blanda reazione di buona parte della stampa e dell’opinione pubblica, come se ci si stesse assuefacendo alla guerra perpetua e alla sua escalation. Le armi atomiche esistono e sono altamente affidabili, anche solo evocarne l’uso è una pratica da condannare. La paranoia spesso si autoalimenta, l’abbiamo vissuta personalmente nel 1983 non abbiamo alcune intenzioni di riproporre quanto accaduto in quei giorni lontani. @GeopoliticalCenterfb