Contenu du post
⚖️ Cosa succede se a testimoniare è il deepfake di... un morto? Un tribunale americano ha accettato per la prima volta una testimonianza realizzata con l'intelligenza artificiale: la sorella di Chris Pelkey, vittima di un omicidio in Arizona nel 2021, ha creato un deepfake con il volto e la voce del fratello defunto per trasmettere in aula un messaggio di perdono verso l'assassino. Il giudice ne è rimasto impressionato, arrivando a riconoscere autenticità e umanità in questa testimonianza digitale e infliggendo una pena ancora più severa rispetto alle richieste della procura. 👉 Ma quali sono le implicazioni giuridiche e morali quando l'empatia generata artificialmente entra in gioco nei processi? Ci troviamo di fronte a un pericoloso precedente che potrebbe trasformare l'aula di tribunale in uno "show" governato dall'avatar più convincente? Quando parla un'intelligenza artificiale, chi sta parlando davvero? E quanto può essere distorto il concetto di "verità" e "autenticità" nel momento in cui il deepfake emotivo sovrasta la realtà dei fatti? Ne parliamo oggi, in questa nuova puntata di #CiaoInternet: https://www.youtube.com/watch?v=ROcxRJbawc0