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Post #3683

@matteoflora

"Ciao, Internet!" » Matteo Flora

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Publié19 mai19/05/2025 08:28
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*PER TUTTI VOI, QUESTIONE IMPORTANTE* (non i soliti video 🙂) Buongiorno a tutti, circola spesso una narrazione secondo cui la sextortion, e più in generale la condivisione non consensuale di materiale intimo, sia un fenomeno che vede quasi esclusivamente vittime di sesso femminile. Sebbene sia vero che per molte forme di abuso online le donne siano le principali vittime, i dati sulla sextortion rivelano una realtà più complessa e spesso trascurata. A torto, si tende a non considerare la significativa incidenza di vittime maschili in questo specifico tipo di estorsione online. C'è ancora molto da fare per riportare la percezione comune sui binari della realtà fattuale, superando narrazioni parziali. La nostra recente ricerca, "RISPONDIMI VELOCEMENTE: ANALISI MULTIDISCIPLINARE DELLA SEXTORTION MASCHILE IN ITALIA" (Report 2025, Associazione PermessoNegato), si propone di analizzare e far luce proprio su questo aspetto, basandosi su dati raccolti e altre fonti istituzionali. L'obiettivo è fornire elementi concreti per una discussione più informata. Dall'analisi dei dati emerge chiaramente che, nel contesto specifico della sextortion online: * I dati raccolti dalla nostra associazione PermessoNegato (su un totale di 1.086 casi di sextortion seguiti tra il 2020 e il 2024) indicano che nel 2024, su 392 vittime di sextortion che ci hanno contattato, ben 368 erano uomini a fronte di 24 donne (come dettagliato a pagina 15 del nostro Report). * Questi dati trovano riscontro in quelli ufficiali: il report annuale 2024 della Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, citato nella nostra ricerca (pagina 17), riporta che su 1.507 casi di sextortion trattati, le vittime uomini sono state 1.295 (pari all'86% del totale), contro 212 vittime donne. È fondamentale sottolineare, come facciamo anche nella ricerca (pagina 16), che questi dati specifici sulla sextortion non negano il fatto che, nel quadro più ampio dei crimini legati alla diffusione non consensuale di materiale intimo, le donne rappresentino ancora la stragrande maggioranza delle vittime. Tuttavia, per la sextortion online, i numeri indicano chiaramente una dinamica differente, con una vulnerabilità maschile molto pronunciata che merita attenzione e non può essere ignorata. Riteniamo che solo attraverso la conoscenza e la diffusione di dati reali si possa comprendere appieno la portata di questi crimini e sviluppare strategie di prevenzione e supporto efficaci per tutte le vittime, indipendentemente dal genere. Questa ricerca è un nostro contributo in tale direzione e contiene un'elaborazione dettagliata delle informazioni raccolte, delle modalità di adescamento e delle conseguenze del reato. Potete consultare la ricerca completa e i dati elaborati qui a seguito nella Ricerca completa. Una occasione in più per riflettere assieme. M. La ricerca » https://link.mgpf.it/sextortion-2025