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🗯 Libertà di parola? Sì, ma solo quando conviene… Dopo l’assassinio di Charlie Kirk, la destra USA ha invocato leggi e licenziamenti contro chi non manifesta cordoglio e in meno di 48 ore sono esplose segnalazioni di massa e minacce legali anche verso chi lavora nei negozi. Risultato: chiunque può finire sotto accusa. Sul sito “Expose Charlie’s Murderers” si contano già decine di migliaia di denunce anonime. Italia e UE rischiano lo stesso? Oggi basta un tweet per perdere il lavoro e a segnalarti può essere LO STATO ma solo se colpisci il “lato giusto”. La tech policy diventa così una clava politica. Ed è quindi obbligatorio chiedersi se le definizioni di FREE SPEECH e HATE SPEECH sono davvero diventate "quello che mi piace" e "quello che non mi piace"? Ne parliamo oggi, su #CiaoInternet 🎥https://www.youtube.com/watch?v=Xf-BTGevDxU