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A Genova, per RAISE CONNECTIONS, Daniele Chieffi mi ha chiamato a parlare di una cosa scomoda: la scienza non basta. Non perché i dati non ci siano. Ma perché l'opinione non si forma con i dati. Lo sappiamo dal 1922, da quando Lippmann chiamava l'opinione "pictures in our head". Si forma riconoscendo un frame, una narrazione già sedimentata nella testa delle persone. Vaccini, nucleare, 5G: sostanza scientifica schiacciante, frame perso ogni volta. E non è colpa dei giornalisti: usano le carte che hanno in mano. Il problema è che le carte le ha costruite qualcun altro. Governare la percezione non significa comunicare meglio. Significa presidiare il campo cognitivo prima degli altri: scegliere le parole, i messaggeri, la cadenza. Significa che "la robotica è un'infrastruttura del paese" deve diventare senso comune, ripetuto finché non è ovvio, come ferrovie o banda larga. Il video completo dell’intervento potete trovarlo qui: https://link.mgpf.it/RAISE