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Giovani di Parola

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Pubblicato1 gen01/01/2025, 20:05
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GIOVEDÌ 2 GENNAIO 2024 Dal Vangelo secondo Giovanni (1, 19-28) Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elìa?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa».Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elìa, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell'acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo». Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando. Parola del Signore. Che bello in questi giorni freschi di Natale, freschi del ricordo della venuta e della presenza del Signore nel nostro mondo, siamo chiamati a confrontarci così tanto con chi in realtà è capace di capire chi è veramente solo in relazione con il Signore. Perché in fondo il Natale è qualcosa di meraviglioso perché possiamo finalmente rifletterci in Colui che ci restituisce la nostra identità, la nostra bellezza, la nostra natura di figli, di fratelli, di giovani, di uomini e di donne. È solo se impariamo davvero a specchiarci nella vita del Signore che possiamo comprendere davvero chi siamo, anche quando le nostre certezze crollano, quando le nostre sicurezze ormai non esistono più. Ed solo cosi quindi che nella nostra vita potrà riflettersi a sua volta quella del Signore, in modo tale che attraverso di noi qualcun altro potrà incontrare il Signore e ritrovarsi in Lui.