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Giovani di Parola

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Pubblicato4 gen04/01/2025, 20:02
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DOMENICA 5 GENNAIO 2024 Dal Vangelo secondo Giovanni (1.1-5.9-14) In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l'hanno vinta. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità. Parola del Signore. Così comincia il Vangelo di Giovanni, ad una prima lettura un po’ complicato, solenne, ma molto bello perché in queste parole qui è racchiusa la sostanza e il mistero più grande della nostra fede. Dio infinito, incontenibile, invisibile, irraggiungibile, eterno, che c’è sempre stato e sempre sarà prima e dopo di noi, ad un certo punto irrompe nel mondo, nasce e diventa un uomo in carne ed ossa, a nostra immagine e somiglianza. Vero Dio e vero uomo. Se Dio si è fatto uomo, se il Verbo si è fatto carne, significa che la tua vita, la mia e quella di ogni persona, anche di chi si sente uno straccio o per qualcuno immeritevole di vivere, ha un valore inestimabile. È questa carne che il Signore ha scelto di abitare. E ci dice anche che se noi Lo accogliamo, se crediamo alle Sue parole, allora siamo anche noi figli di Dio. Credere ci rende figli dello stesso Padre, credere ci strappa dalle nostre tenebre, dalla tristezza, dalla mancanza di senso, dal dolore. Il Signore possa ancora portare luce, fare luce in noi e intorno a noi.