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@GiovaniParola

Giovani di Parola

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Pubblicato7 gen07/01/2025, 20:03
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MERCOLEDÌ 8 GENNAIO 2024 Dal Vangelo secondo Marco (6,34-44) In quel tempo, sceso dalla barca, Gesù vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose. Essendosi ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i discepoli dicendo: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congedali, in modo che, andando per le campagne e i villaggi dei dintorni, possano comprarsi da mangiare». Ma egli rispose loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Gli dissero: «Dobbiamo andare a comprare duecento denari di pane e dare loro da mangiare?». Ma egli disse loro: «Quanti pani avete? Andate a vedere». Si informarono e dissero: «Cinque, e due pesci». E ordinò loro di farli sedere tutti, a gruppi, sull'erba verde. E sedettero, a gruppi di cento e di cinquanta. Prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero loro; e divise i due pesci fra tutti. Tutti mangiarono a sazietà, e dei pezzi di pane portarono via dodici ceste piene e quanto restava dei pesci. Quelli che avevano mangiato i pani erano cinquemila uomini. Parola del Signore. Sarebbe epico poter vedere le facce dei discepoli alla richiesta di Gesù di dare da mangiare a tutta quella gente, sicuramente il Signore opera al di là di ogni nostra possibile aspettativa. Ma non si tratta solo di questo: nel fare il miracolo Lui non si inventa nulla, parte da quello che già c’è, anche se si tratta solo di 5 pani e 2 pesci, una miseria rispetto a tutta quella gente… il Signore prende, benedice, moltiplica. Parte dei discepoli, parte da ciò che loro hanno e invita poi loro stessi a distribuire da mangiare alla folla. È l’invito che il Signore rivolge ai suoi discepoli e che tuttora rivolge a noi per fare miracoli insieme a Lui. È l’invito a offirGli quello che per noi è poca cosa, perché in Lui il poco che abbiamo o crediamo di avere diventa benedizione, moltiplicazione, nutrimento per altri. E allora distribuendo quel pane nel suo nome, incrociando occhi affamati, ritroveremo la Sua presenza, il Suo volto riflesso in quegli occhi. È Lui che sfama e si fa incontrare in chi ha fame.