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Giovani di Parola

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Pubblicato27 gen27/01/2025, 21:23
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Martedì 28 Gennaio 2025 Dal Vangelo secondo Marco (3, 31-35) In quel tempo, giunsero la madre di Gesù e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano». Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre». Parola del Signore È sufficiente essere legati da una parentela per essere davvero madre, sorella, fratello? La risposta, nel nostro cuore, la sappiamo già. Siamo consapevoli di quanto spesso le parole vengano usate inappropriatamente: abbiamo visto moltissime storie instagram con su scritto "auguri fratello/sorella", tantissimi commenti sui social come "mio padre", "mia madre" come segno di stima. Ma quante volte queste parole rispecchiano la realtà? Quante volte sentiamo davvero che una persona per noi sia importante come una madre, un padre, una sorella, un fratello? È proprio questo che il Vangelo di oggi vuole insegnarci: non basta avere un legame di sangue per poter definire una relazione. Gesù ci dice che quello che conta davvero è vivere una vita da "figli di Dio": dobbiamo agire, prendere le scelte che abbiamo evitato di prendere finora, soprattutto quelle più scomode, affrontare la realtà di ogni giorno, consapevoli che solo vivendo il nostro quotidiano pienamente, solo assaporando ogni istante della nostra esistenza, solo comprendendo che essa è un dono saremo davvero fratelli e sorelle di Cristo, ma soprattutto fratelli e sorelle IN Cristo.