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@GiovaniParola

Giovani di Parola

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Pubblicato31 gen31/01/2025, 19:59
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SABATO 1 FEBBRAIO 2025 Vangelo secondo Marco (Mc 4, 35-41) In quel medesimo giorno,venuta la sera, Gesù disse ai suoi discepoli: «Passiamo all'altra riva». E, congedata la folla, lo presero con sé, così com'era, nella barca. C'erano anche altre barche con lui. Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t'importa che siamo perduti?». Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, càlmati!». Il vento cessò e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?». E furono presi da grande timore e si dicevano l'un l'altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?». Parola del Signore. In questo brano di Vangelo ci sono due termini simili che possono, erroneamente, venire confusi: Timore e Paura. In ordine di apparizione gli apostoli provono anzitutto paura, sono sconvolti dalla tempesta, hanno la morte davanti! Hanno paura per la loro vita, sono minacciati da un male, non sanno cosa fare, sono soli davanti al loro destino! E chissà quante volte ci si sente cosi, in mezzo ad un mare di cose che vanno per conto loro, travolti da una serie di imprevisti che non comprendiamo, consapevoli di non saper cosa fare, di non sapere come muoverci tra le onde di questa vita. Chissà quante volte ci capita di pensare che anche Gesù “dorme”, che anche Gesù ci abbia abbandonati, che stia pensando ad altro. Chissà quante volte crediamo di essere i soli responsabili del nostro destino, di avere tutto sulle nostre spalle, di essere dei “cavalieri solitari” che devono combattere da soli contro questa vita! E poi c’è il Timore: Gesù si sveglia, mostra la sua potenza davanti ai discepoli, li salva e li salva come salva un Dio, poi si gira e chiede fede! e noi? Quante volte Dio ci ha mostrato la Sua grandezza nella nostra vita? Quante volte siamo riusciti a fare quello che pensavamo di non riuscire ad affrontare? Siamo davvero così ingenui da pensare di essere soli? Gli apostoli provono Timore, che non è paura. Se la paura è figlia di un disorientamento, è figlia della solitudine, è figlia della confusione; il Timore è possedere una realistica percezione del dono della Vita e di sè davanti a Dio. Auguriamoci di avere un Santo Timore nella nostra vita, per poter vedere ed ammirare i prodigi di Dio in Noi, in Te! E auguriamoci che, quando Gesù si volterà verso di noi a chiedere fede ci sia un cuore pronto a rispondergli!