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Giovani di Parola

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Pubblicato1 feb01/02/2025, 19:59
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DOMENICA 2 FEBBRAIO 2025 FESTA- PRESENTAZIONE DEL SIGNORE Dal Vangelo secondo Luca Lc 2,22-40 Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore - come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» - e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d'Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch'egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele». Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione - e anche a te una spada trafiggerà l'anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori». C'era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui. Parola del Signore. A volte un’intera vita può essere orientata a Dio, altre volte una vita qualunque può prendere pieghe insignificanti, piena di cose inutili, che prendono spazio, ma non riempiono! La vita di Simeone e di Anna trascorre all’insegna di una promessa: un’intera vita orientata nell’attesa di una promessa di felicità. Quanto sarebbe stato giusto e facile, umanamente, smetterla di essere fedeli a Dio, insomma non ti arriva la ricompensa e allora fai altro, goditi la vita, non ci pensare. “NON CI PENSARE”, se avessero smesso di pensare forse non avrebbero visto quel bambino, quel bambino a cui tutta la loro vita era orientata, da quel momento la loro esistenza sarebbe diventata l’Esistenza. Nulla più come prima, ma tutto come era stato promesso. Il mondo, queste vite, le reputa inutili, prive di senso, astratte! Dio le vede come vite consacrate a Lui, orientate ad una promessa di felicità. Quanto è difficile credere ad una felicità che non arriva mai, quante volte “a suo tempo tutto comprenderai” è troppo lontano, così lontano da perderci le speranze, da pensare che Dio abbia meglio da fare che pensare al nostro Cuore? Quante volte, leggendo questo brano, ci è sembrato incredibile che Simeone ed Anna siano rimasti fedeli al loro compito e alla loro vita in risposta ad una promessa, che alla fine sarebbe anche stato più comodo dimenticare. Ma si goditi la vita! Tutto passa no? No non passa tutto, ci sono delle cose che rimangono, c’è qualcosa di insondabile che va oltre il razionale, c’è qualcosa che il mondo non può spiegarsi perchè non appartiene a questo mondo! Come fa un bambino a cambiarti la vita? Come fa un ragazzino di 9 anni, orfano a diventare Padre dei Giovani? Come fa un Dio a diventare uomo? E come può vincere tutto sembrando apparentemente uno sconfitto sulla Croce? Alla fine, come può una sola vita essere retta da una sola promessa di Felicità?