TGTGInsightintelligence telegramLIVE / telegram public index
← Giovani di Parola
Giovani di Parola avatar

TGINSIGHT POST

Post #4800

@GiovaniParola

Giovani di Parola

Visualizzazioni3,640Numero di visualizzazioni
Pubblicato10 feb10/02/2025, 20:03
Contenuto del post

Contenuto

MARTEDI’ 11 FEBBRAIO Dal Vangelo secondo Marco (Mc 7,1-13) In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme. Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate - i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti -, quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?». Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaìa di voi, ipocriti, come sta scritto: "Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini". Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini». E diceva loro: «Siete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione. Mosè infatti disse: "Onora tuo padre e tua madre", e: "Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte". Voi invece dite: "Se uno dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è korbàn, cioè offerta a Dio", non gli consentite di fare più nulla per il padre o la madre. Così annullate la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte». Parola del Signore. Anche noi spesso siamo davvero abili ad impantanarci in tutto ciò che ci allontana dal Signore, in tutto ciò che ci porta a relativizzare e a riferire le cose e le persone solo in base a noi stessi, trasformando in assoluti proprio quelle cose che non ci permettono di andare avanti, credendo che ormai non possiamo fare altro che tirare a campare perchè ci identifichiamo proprio in tutte queste cose. Ma il Signore rivoluziona e manda all’aria tutto, anzi, relativizza a sé tutto, ogni legge, ogni usanza, ogni comportamento, ogni atteggiamento, ogni fragilità, ogni parte di noi. Tutto diventa relativo a Lui, tutto diventa riferito a Lui e quindi a Dio. E’ Lui quindi che l’Assoluto che cerchiamo e desideriamo quando ci perdiamo nelle cose della vita, quando sembra che tutto vada storto, quando tutto ciò che facciamo e viviamo ha perso di senso e di significato. E’ Lui quell’Assoluto che ci restituisce valore anche quando crediamo di dover essere solo buttati, è Lui che ci restituisce bellezza e vita, sempre. Basta provare a rimetterlo al centro della nostra quotidianità e fare ordine nella nostra vita