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@GiovaniParola

Giovani di Parola

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Pubblicato15 feb15/02/2025, 22:21
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DOMENICA 16 FEBBRAIO 2025 Dal Vangelo secondo Luca (6,17.20-26) In quel tempo, Gesù, disceso con i Dodici, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne. Ed egli, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: «Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio. Beati voi, che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi, che ora piangete, perché riderete. Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti. Ma guai a voi, ricchi, perché avete già ricevuto la vostra consolazione. Guai a voi, che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi, che ora ridete, perché sarete nel dolore e piangerete. Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti». Parola del Signore Le beatitudini sono il ritratto di ciò che Gesù è, una strada per raggiungere la vera felicità; esse ci invitano a riflettere sulla nostra relazione con i beni, il potere e il dolore, ci aprono a una visione di vita che va oltre le apparenze e arrivano alle profondità del cuore. Le Beatitudini proclamano beati i poveri, quelli che hanno fame, i piangenti e i perseguitati per il bene, poiché Dio li benedirà e li risolleverà, al contrario avverte i ricchi, i sazi, coloro che ridono e sono apprezzati dalla società, poiché la loro felicità terrena è destinata a svanire. Il Suo insegnamento capovolge i valori mondani, invitandoci a riporre la nostra fiducia non nelle ricchezze o nelle soddisfazioni temporali, ma in Dio e nelle sue promesse eterne.