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SABATO 8 MARZO Dal Vangelo secondo Luca Lc 5,27-32 In quel tempo, Gesù vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!». Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì. Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla numerosa di pubblicani e d’altra gente, che erano con loro a tavola. I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano». Parola del Signore. Gesù viene a chiamare i peccatori. La società ci vuole perfetti, Dio invece ci sceglie così come siamo, proprio perché peccatori. Lui ci vuole perfetti solo nell’Amore. Don Bosco ha fatto di quest’idea un po’ la chiave del suo agire. Durante la sua vita ha avuto l’occasione di essere un sacerdote tranquillo, un confessore di ragazze benestanti e di vivere senza preoccupazioni. Nonostante ciò, ha scelto di dedicarsi agli ultimi, a quei ragazzi che erano considerati persi dalla società. Oggi Gesù ci ricorda che non siamo mai realmente persi: ogni giorno continuerà a bussare alla nostra porta per regalarci il suo Amore