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Giovani di Parola

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Pubblicato19 mar19/03/2025, 19:59
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Giovedì 20 marzo 2025 Dal Vangelo secondo Luca Lc 16,19-31 In quel tempo, Gesù disse ai farisei: «C'era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: "Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell'acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma". Ma Abramo rispose: "Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi". E quello replicò: "Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch'essi in questo luogo di tormento". Ma Abramo rispose: "Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro". E lui replicò: "No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno". Abramo rispose: "Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti"». Parola del Signore. Gesù sa come usare l’ironia e in questo vangelo lo dimostra: "Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti"» un po' come a dire: avete me e non vi siete accorti che sono io il Regno di Dio, sono io l’Uomo che dovete diventare, io l’unico sotto il quale c’è salvezza. Non è facile uscire dalla logica umana, dalla logica del “tutto e subito”, dalla logica del “prendo ciò che posso, si salvi chi può”, la vita allora sembra essere soltanto un grande conto alla rovescia in cui non posso sprecare nulla, non posso evitare di fare ciò che voglio, perché dopo non c’è niente, vivo come voglio perché poi sarà tutto finito. Nel Vangelo Gesù ci dice che il regno di Dio è da cogliere nel cuore. Se il mio cuore è chiuso neanche un uomo che risuscita potrà convertirmi. Non converte il miracolo. Converte la fede. Abbiamo il coraggio di vivere la vita? Quella vera, quella che guarda alla Vera Vita? Quanto è facile cadere nella logica della modernità? Quella logica che ci vuole tutti esasperati dietro al tempo, dietro alle cose da fare, dietro al nostro io, dietro al mio stomaco! Quanto è facile confondere questa vita con la Vita. Che non ci capiti di finire come Lazzaro! Che possiamo aprire gli occhi, che possiamo sentire quella nostalgia e quel desiderio per ciò che Cristo ci ha promesso.