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@GiovaniParola

Giovani di Parola

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Pubblicato6 apr06/04/2025, 19:00
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Lunedì 7 Aprile 2025 Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 8,12-20 In quel tempo, Gesù parlò [ai farisei] e disse: «Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita». Gli dissero allora i farisei: «Tu dai testimonianza di te stesso; la tua testimonianza non è vera». Gesù rispose loro: «Anche se io do testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove sono venuto e dove vado. Voi invece non sapete da dove vengo o dove vado. Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno. E anche se io giudico, il mio giudizio è vero, perché non sono solo, ma io e il Padre che mi ha mandato. E nella vostra Legge sta scritto che la testimonianza di due persone è vera. Sono io che do testimonianza di me stesso, e anche il Padre, che mi ha mandato, dà testimonianza di me». Gli dissero allora: «Dov'è tuo padre?». Rispose Gesù: «Voi non conoscete né me né il Padre mio; se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio». Gesù pronunziò queste parole nel luogo del tesoro, mentre insegnava nel tempio. E nessuno lo arrestò, perché non era ancora venuta la sua ora. Parola del Signore. Luce, Verità, Testimonianza: tre parole che sembrano semplici da dire ma difficili da mettere in pratica e Gesù dice che se conoscessimo lui non solo vivremo in esse ma anche nel Padre. La bellezza sta proprio lì, in questo dialogo dove da una parte c’è il giudizio e dall’altra l’Amore e lo sguardo vero, da una parte c’è la meschinità e dall’altra apertura verso l’altro. Gesù è la testimonianza viva e credibile di come dovremmo essere: aperti verso l’altro e non giudicanti di ciò che viviamo e vediamo. Il giudizio porta alla morte della comunicazione, l’ascolto vero e puro porta alla piena comprensione e consapevolezza di chi siamo, dell’altro e del Padre che ci ha creati.