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Giovani di Parola

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Pubblicato9 apr09/04/2025, 19:04
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GIOVEDI 10 APRILE 2025 Dal Vangelo secondo Giovanni 8,51-59 In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «In verità, in verità io vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno». Gli dissero allora i Giudei: «Ora sappiamo che sei indemoniato. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: "Se uno osserva la mia parola, non sperimenterà la morte in eterno''. Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti. Chi credi di essere?». Rispose Gesù: «Se io glorificassi me stesso, la mia gloria sarebbe nulla. Chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: ''È nostro Dio!'', e non lo conoscete. Io invece lo conosco. Se dicessi che non lo conosco, sarei come voi: un mentitore. Ma io lo conosco e osservo la sua parola. Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e fu pieno di gioia». Allora i Giudei gli dissero: «Non hai ancora cinquant'anni e hai visto Abramo?». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono». Allora raccolsero delle pietre per gettarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio. Parola del Signore Non è possibile che Dio oggi possa turbare la nostra vita e gli equilibri che ci siamo costruiti bilanciando le pratiche devote con una gratificante posizione sociale ed economica. Abramo e i profeti hanno fatto la loro parte, ma per quanto riguarda noi vogliamo vivere in pace, preservati da ogni scossa e nelle sicurezze che abbiamo raggiunto in qualche modo. I Giudei ignorano che la Parola di Dio è viva e garantisce la vita di chi l'ascolta, ma soltanto l'adesione a ciò che è vivo immette in un processo di rigenerazione e di comunione. Decidere di stare con Gesù è una scelta coraggiosa per cui impegniamo la nostra vita e compiamo il salto fondamentale della fede nei confronti di Colui che riteniamo degno di essere ascoltato e creduto.