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@GiovaniParola

Giovani di Parola

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Pubblicato10 apr10/04/2025, 19:03
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VENERDÌ 11 APRILE 2025 Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 10,31-42) In quel tempo, i Giudei raccolsero delle pietre per lapidare Gesù. Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?». Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un'opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio». Disse loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: "Io ho detto: voi siete dèi"? Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio - e la Scrittura non può essere annullata -, a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: "Tu bestemmi", perché ho detto: "Sono Figlio di Dio"? Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre». Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani. Ritornò quindi nuovamente al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui rimase. Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero». E in quel luogo molti credettero in lui. Parola del Signore. Ogni nuova provocazione di Gesù fa salire la tensione dei Giudei; l'ostilità nei suoi confronti ha raggiunto il culmine. E’ proprio vero: non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Quind, scatta la sentenza: Gesù è accusato di bestemmia. Quindi condannato a morte. Dio manda il suo figlio sulla terra per dire al mondo che Lui ci ama, che è il Dio con noi, e che gli apparteniamo; eppure questo figlio nel momento in cui annuncia la sua origine, la sua divina provenienza viene fatto fuori in nome della stessa legge di quel Dio che vuole venire a salvarci. Allora niente più salvezza? Il figlio è restituito al mittente dagli uomini? Missione fallita? Tutt’altro. Il fallimento stesso diventa la nostra salvezza. La croce che esprime l’atto di accusa degli uomini nei confronti di Dio diventa paradossalmente il luogo della nostra salvezza. Dio è andato oltre l’ingratitudine umana per fare il nostro bene.