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Giovani di Parola

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Pubblicato16 apr16/04/2025, 19:05
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GIOVEDÌ 17 APRILE 2025 Giovedì santo, "Cena del Signore" Dal Vangelo secondo Giovanni (13,1-15) Prima della festa di Pasqua, Gesù, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine. Durante la cena, quando il diavolo aveva già messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo, Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell'acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l'asciugamano di cui si era cinto. Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: «Signore, tu lavi i piedi a me?». Rispose Gesù: «Quello che io faccio, tu ora non lo capisci; lo capirai dopo». Gli disse Pietro: «Tu non mi laverai i piedi in eterno!». Gli rispose Gesù: «Se non ti laverò, non avrai parte con me». Gli disse Simon Pietro: «Signore, non solo i miei piedi, ma anche le mani e il capo!». Soggiunse Gesù: «Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto puro; e voi siete puri, ma non tutti». Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: «Non tutti siete puri». Quando ebbe lavato loro i piedi, riprese le sue vesti, sedette di nuovo e disse loro: «Capite quello che ho fatto per voi? Voi mi chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi». Parola del Signore. Queste pagine del Vangelo sull'ultima cena, sul tradimento preannunciato, sulla lavanda dei piedi sono cose già sentite, sono una storia nota e che inizia ad essere scontata. Sappiamo tutti come va a finire e non ce ne stupiamo più. Eppure non deve essere stato così per gli apostoli: prima il pane e il vino che diventano corpo di Cristo da mangiare, poi la notizia che uno di loro tradirà il Maestro, ora anche questo gesto di Gesù così strano e inaspettato a tal punto che Pietro quasi gli dà del pazzo (tu, maestro e signore, vuoi lavare i piedi a me?!). Quella che Gesù scrive è in realtà una storia così rivoluzionaria e fuori dagli schemi che persino i suoi amici più stretti fanno fatica a stargli dietro. Le Sue azioni e il Suo Amore sono fuori da ogni logica, e ci chiedono di seguirlo allo stesso modo, oggi, nella nostra quotidianità che ci sembra un po' scontata, che crediamo già di aver capito in pieno. Il rischio più grande che possiamo correre in questa Settimana Santa e nella vita è credere di aver già capito tutto, di conoscere la storia e la persona di Gesù, come se fossero una favola sentita e risentita. Cristo invece irrompe nella nostra vita sconvolgendoci come ha fatto con i suoi amici, rivoltando da dentro vita, pensieri e modo di amare. In questo triduo, lasciamoci stupire da Cristo. Lasciamo che il Suo Amore fuori dagli schemi ci scomodi e ci porti fuori da noi stessi, perché possiamo davvero morire e risorgere ogni giorno con Lui.