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@GiovaniParola

Giovani di Parola

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Pubblicato17 apr17/04/2025, 19:10
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VENERDÌ 18 APRILE 2025 Venerdì Santo, "Passione del Signore" Passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo Giovanni (Gv 18, 25-30) Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé. Dopo questo, Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito. Parola del Signore. Il Dio che era atteso da secoli si è fatto arrestare, viene trattato alla stregua di un fuorilegge. È preso in giro dai suoi oppositori, torturato come un prigioniero di guerra, come l'immigrato creduto terrotista. Ucciso di una morta lenta, dolorosa, ben in mostra davanti a tutti come monito della fine che fa il sacrilego. È là, a guardare per l'ultima volta il volto della madre, la stessa madre che di lì a poco lo stringe tra le braccia come quando era bambino per farlo addormentare - mentre ora è grande, e morto. Il nostro Dio è morto. Tutto è compiuto. È questo il finale? Forse un po' deludente. Sicuramente inaspettato, doloroso, irritante. Questo Dio che si fa uccidere dal primo romano di turno ci salverà? Il mio Dio, a cui ho affidato la vita, è morto insieme al ladro di quartiere? È morto, davvero. E questa cosa ha dell'incomprensibile ai limiti della follia e dello scandalo. Ma proprio per questa logica che ci supera e ci sovrasta possiamo sperare che Dio nel miracolo che supera la nostra più fervida immaginazione.