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@GiovaniParola

Giovani di Parola

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Pubblicato23 apr23/04/2025, 19:05
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GIOVEDI’ 24 APRILE Dal Vangelo secondo Luca Lc 24,35-48 In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus] narravano [agli Undici e a quelli che erano con loro] ciò che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto [Gesù] nello spezzare il pane. Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro. Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni». Parola del Signore. Gesù si manifesta tra i discepoli. Che evento inaspettato e sconvolgente! I discepoli sono così increduli che immaginano si tratti di un fantasma. Gesù dimostra invece di essere vivo, in carne ed ossa, chiedendo del cibo e mangiando con loro. Ricordo di aver ascoltato spesso questo brano alle elementari e di aver pensato: “Ma com’è possibile che i discepoli non abbiano capito niente? Se vedessi Gesù è ovvio che lo riconoscerei!”. Da quel momento, invece, quante volte mi è capitato di non riconoscerlo. Quante volte mi è capitato di scorgere una sua presenza in una persona, in un’attività e di non curarmene, non capendo che si trattasse invece di lui in carne ed ossa. Gesù Risorto non è un fantasma, non è un’illusione, è una Verità. Nel brano di oggi ci definisce anche testimoni. Ognuno di noi è chiamato ad annunciare la Pasqua che si è verificata in ognuno di noi, a trasmettere la gioia che suscita in noi Cristo Risorto.