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GIOVEDÌ 1 MAGGIO San Giuseppe Lavoratore - Memoria Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 3, 31-36) Chi viene dall'alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito. Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane su di lui. Parola del Signore Il Signore continua a parlare complicato e anche noi, come Nicodemo, ci stiamo capendo veramente poco. In tutto questo però ciò che rimane, ciò che colpisce dritto al nostro cuore e alle nostre vite è il fatto che siamo chiamati a qualcosa di grande, qualcosa di eterno che non ci farà smettere di amare la terra e gli uomini, anzi, ci poterà ad una relazione più profonda, ad amore più concreto, a quello stesso amore che ha animato il Figlio a donare la Vita. Questo stesso amore, questa stessa Vita è a portata di mano, ma troppo spesso ci sfugge, troppo spesso ce la lasciamo scappare tra le dita. Forse c’è solo da alimentare il desiderio di poterla gustare ed entrare nella logica del dono e non della conquista, nella logica della decisione e non della rassegnazione, nella logica del lavorare e del lasciarci lavorare dall’Amore di quel Padre che mai si stanca di venire a trovarci e a donarci la Vita