Contenuto
LUNEDÌ 19 MAGGIO 2025 Dal Vangelo secondo Giovanni (14,21-23) In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».Gli disse Giuda, non l’Iscariòta: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?».Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto». Parola del Signore Nel Vangelo di oggi Gesù ci ricorda che Dio è Trinità, è relazione d'amore che unisce il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Questa verità non dobbiamo mai trascurarla, soprattutto nella preghiera non dimentichiamo di invocare l'intervento dello Spirito Santo che, come dice chiaramente Gesù in questo passo del Vangelo, ci insegnerà ogni cosa e ci ricorderà ciò che Egli ha detto. Guardando alla Trinità scopriamo che ciò che ci rende simili a Dio è l'amore, perché ogni volta che amiamo, ogni volta che comunichiamo e riceviamo amore facciamo esperienza di relazione profonda con gli altri e con Dio e questo è specchio della Santissima Trinità. Invochiamo lo Spirito Santo, affinché per intercessione del Figlio ci aiuti ad amare come desidera il Padre.