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@GiovaniParola

Giovani di Parola

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Pubblicato26 mag26/05/2025, 19:00
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MARTEDÌ 27 MAGGIO 2025 Dal Vangelo secondo Giovanni (16,5-11) In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Ora vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: “Dove vai?”. Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore. Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi. E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. Riguardo al peccato, perché non credono in me; riguardo alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo è già condannato». Parola del Signore. Quanto può far male quando qualcuno va via dalla nostra vita? Una perdita, se importante, fa sempre male, apre un piccolo vuoto dove il dolore pulsa e vive. Gesù questo lo sa, sa che fa male e sa che la sofferenza umana è reale ed è vera. La vede, la sente ma cerca di consolare e di donare una speranza; le sue parole portano una promessa: la venuta del Paràclito, lo Spirito Santo. Gesù afferma che la sua assenza fisica sarà necessaria affinché i discepoli ricevano una Presenza ancora più profonda e trasformante. Lo Spirito Santo sarà Colui che illumina i cuori, che dona la comprensione del peccato, della giustizia e del giudizio. Egli guida i credenti alla verità, li consola e li rafforza nella fede. Le parole di Gesù sono portatrici di fiducia e affermano: anche quando Dio sembra lontano, il suo Spirito è presente, operante, e ci accompagna nel discernimento e nella testimonianza del Vangelo nel mondo.