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VENERDI’ 4 LUGLIO Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 9,9-13) In quel tempo, Gesù, vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì. Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: "Misericordia io voglio e non sacrifici". Io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori». Parola del Signore. "Seguimi", e Matteo lo seguì senza alcuna remora, dubbio o procrastinazione. Viene da chiedersi: "Io avrei fatto lo stesso? Avrei fatto come Matteo? Mi sarei comportato come un fariseo?". Forse, è difficile rispondere... Basti pensare al fatto che se Gesù, oggi, ci avesse mandato una richiesta di follow su Instagram, noi saremmo andati sul suo profilo a spulciare, o avremmo temporeggiato per tirarcela un po'. Dall'altra parte, invece, scrollando nella home, avremo potuto "criticare" e/o "gossipare" sulle persone farisee con cui pubblicava le storie, durante una cena o una piccola festicciola. Questo Vangelo ci lascia due messaggi importanti: il primo è che, nella vita quotidiana e nel cammino di Fede, dovremmo essere più Matteo, uscendo da ogni tipo di comfort zone per seguire Gesù; con Lui non ci sono giochetti o rimandi che tengano, vale "soltanto" la formula dell'Amore... Altrimenti, Così finiremmo per posticipare soltanto la Vita piena e autentica. Il Secondo messaggio importante è che dovremmo assolutizzare meno il nostro punto di vista, abbandonare la lente farisea con cui ci capita di vedere gli altri, con la presunzione che quella punta che vediamo corrisponde all'intero di qualcuno. Il Signore, ci guidi nello spogliarci di ogni lente in modo che possiamo guardare l'Altro anziché vederlo, così che anche noi possiamo unirci al tavolo con Gesù. Ciò sarà possibile solo se Lo seguiamo