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SABATO 5 LUGLIO Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 9,14-17) In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno. Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo porta via qualcosa dal vestito e lo strappo diventa peggiore. Né si versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si spaccano gli otri e il vino si spande e gli otri vanno perduti. Ma si versa vino nuovo in otri nuovi, e così l'uno e gli altri si conservano». Parola del Signore Questa domanda di Gesù ci spalanca a una verità potente: la Sua presenza trasforma il quotidiano in festa. Non è un invito a ignorare le difficoltà, ma a vivere ogni giorno con uno sguardo nuovo, capace di cogliere la bellezza nascosta anche nelle cose più semplici. L’incontro con Lui non lascia le cose come prima. È come vino nuovo che ha bisogno di otri nuovi: se accogli Gesù davvero, qualcosa dentro di te cambia. E questo cambiamento può fare paura, ma porta con sé una libertà e una gioia che prima non conoscevi. Non si tratta di “fare di più”, ma di lasciarsi trasformare, poco alla volta, nella vita di ogni giorno: nei legami, nello studio, nel lavoro, nei momenti vuoti. Hai il coraggio di lasciarti cambiare, anche se questo significa uscire dalla tua zona di comfort? In quale gesto o momento di oggi hai riconosciuto una gioia diversa, più profonda? Forse, proprio lì, il Signore ti sta già parlando!