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Giovani di Parola

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Pubblicato9 lug09/07/2025, 19:01
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GIOVEDÌ 10 LUGLIO 2025 Dal Vangelo secondo Matteo (10,7-15) In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli: «Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento. In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti. Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi. Se qualcuno poi non vi accoglie e non dà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dei vostri piedi. In verità io vi dico: nel giorno del giudizio la terra di Sòdoma e Gomorra sarà trattata meno duramente di quella città». Parola del Signore Gesù invita ognuno di noi a vivere con fiducia, semplicità e cuore aperto. «Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date», è il messaggio più bello che potessimo ricevere, ci ricorda che tutto ciò che abbiamo è un dono e grazia di Dio, e per questo dobbiamo imparare a donare agli altri con generosità, senza cercare un tornaconto. Amore senza possesso, senza pretese, senza un bisogno personale. Gesù chiede ai discepoli di andare senza portare nulla, è un invito a non appoggiarsi troppo sulle cose materiali, ma ad avere fede in Dio e nelle persone buone che si incontrano lungo il cammino. Anche noi, nel nostro piccolo, possiamo essere un portatore di pace. Se qualcuno non mi ascolta o rifiuta ciò che offro con amore, non devo scoraggiarmi, ma continuare a camminare con fiducia, sapendo che Dio vede ogni gesto fatto con il cuore. Gesù non dice di forzarlo o di giudicarlo, ma semplicemente di andare avanti, lasciando dietro di sé anche il rifiuto. Questo ci insegna che non tutti accetteranno ciò che siamo o ciò in cui crediamo, ma non per questo dobbiamo arrabbiarci o scoraggiarci. Tutto questo ci ricorda che le scelte hanno conseguenze, e che Dio ci chiama tutti alla responsabilità: accogliere o rifiutare il bene, la verità, la pace. Anche se viviamo in un mondo dove spesso conta solo ciò che è utile o conveniente, Gesù ci invita a vivere con cuore libero, fiducioso e generoso.