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@GiovaniParola

Giovani di Parola

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Pubblicato11 lug11/07/2025, 19:00
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SABATO 12 LUGLIO 2025 Dal Vangelo secondo Matteo (10,24-33) In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli: «Un discepolo non è più grande del maestro, né un servo è più grande del suo signore; è sufficiente per il discepolo diventare come il suo maestro e per il servo come il suo signore. Se hanno chiamato Beelzebùl il padrone di casa, quanto più quelli della sua famiglia! »Non abbiate dunque paura di loro, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze. E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo. Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri! Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli». Parola del Signore Cosa colpisce di queste parole di Gesù? Che ci parlano di coraggio, fiducia e verità. Gesù invita i suoi discepoli a non avere paura, anche quando si trovano in situazioni difficili o vengono giudicati. Quanto rimbombano le parole: “Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima”, è un invito forte a mettere la propria fiducia in Dio, che guarda al cuore e alla verità profonda della nostra vita, non alle apparenze o ai giudizi degli altri. Viviamo in un mondo dove spesso si ha paura di essere giudicati per ciò in cui si crede, e ci mettiamo maschere su maschere, diventiamo superficiali e creiamo muri, ma Gesù mi ricorda che essere suo discepolo significa essere come Lui, anche nell’affrontare incomprensioni o rifiuti. Se Lui è stato accusato, insultato, anche noi possiamo aspettarci delle difficoltà, ma non saremo mai solo, perché Dio ci conosce fino in fondo – “perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati”. Questa frase ci deve consolare profondamente perché Dio si prende cura di noi in ogni dettaglio, anche quando ci sentiamo piccoli, abbandonati o dimenticati. Il nostro essere ha un valore ai suoi occhi, più di molti passeri, più di quanto noi stessi possiamo immaginare. Questa consapevolezza ci dà forza per vivere con libertà e testimoniare la nostra fede senza vergogna, sapendo che se riconosco Gesù nella mia vita, Lui non ci dimenticherà davanti al Padre. Gesù ci insegna che la paura non deve guidare le mie scelte, ma la fiducia in Dio e la voglia di vivere nella verità e nell’amore puro, autentico e sincero.