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@GiovaniParola

Giovani di Parola

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Pubblicato1 ago01/08/2025, 19:03
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Sabato 2 agosto Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 14,1-12) In quel tempo al tetrarca Erode giunse notizia della fama di Gesù. Egli disse ai suoi cortigiani: «Costui è Giovanni il Battista. È risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi!». Erode infatti aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo. Giovanni infatti gli diceva: «Non ti è lecito tenerla con te!». Erode, benché volesse farlo morire, ebbe paura della folla perché lo considerava un profeta. Quando fu il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode che egli le promise con giuramento di darle quello che avesse chiesto. Ella, istigata da sua madre, disse: «Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista». Il re si rattristò, ma a motivo del giuramento e dei commensali ordinò che le venisse data e mandò a decapitare Giovanni nella prigione. La sua testa venne portata su un vassoio, fu data alla fanciulla e lei la portò a sua madre. I suoi discepoli si presentarono a prendere il cadavere, lo seppellirono e andarono a informare Gesù. Parola del Signore Quello che non comprendiamo ci fa paura e pensiamo sempre di doverlo combattere, uccidere, eliminare. Così facciamo con chi ci sta accanto, amici, parenti, così facciamo con gli sconosciuti: non comprendiamo quindi cancelliamo. Come se quelle persone non esistessero. E se invece imparassimo dalla loro capacità di fare prodigi? Perché invidiare quando possiamo ammirare e cercare di essere come loro? La fama di Gesù lo precede, così come quella di Giovanni Battista. E non sarebbe meglio incontrare chi è migliore di noi invece di richiederne la testa?