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Giovani di Parola

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Pubblicato16 ago16/08/2025, 18:59
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DOMENICA 17 AGOSTO 2025 Dal Vangelo secondo Luca Lc 12,49-53 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto! Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera». Parola del Signore. Gesù non è venuto a “tenere buoni” gli uomini. Non è venuto a distribuire tranquillità. È venuto a incendiare. Il fuoco di cui parla non è distruzione, ma passione. È il fuoco dello Spirito, quello che brucia dentro, quello che ti mette in crisi, quello che ti accende l’anima e non ti lascia più vivere con il cuore spento. È il fuoco che ti sveglia quando ti stai accontentando. È il fuoco che ti spinge a dire no alle mezze misure. È il fuoco che ti fa dire: “Non posso più vivere come se niente fosse”. E Gesù desidera che questo fuoco sia già acceso. Sente angoscia, non perché ha paura, ma perché non vede l’ora che la verità esploda, che il Regno prenda fuoco nei cuori. Gesù non vuole la divisione per il gusto di dividere. Vuole semplicemente che la verità emerga, anche quando fa male, anche quando rompe gli equilibri falsi, anche quando porta conflitto. Il Vangelo non è neutro. La fede non è un anestetico. L’amore vero costa. A volte seguire Gesù ti mette in rotta di collisione con le attese degli altri, con le abitudini, con la comodità, perfino con la tua famiglia o con gli amici. Non perché cerchi lo scontro, ma perché scegli di mettere Cristo al centro. E questo, a volte, non viene capito.