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MERCOLEDI’ 19 AGOSTO Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 19,23-30) In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «In verità io vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». A queste parole i discepoli rimasero molto stupiti e dicevano: «Allora, chi può essere salvato?». Gesù li guardò e disse: «Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile». Allora Pietro gli rispose: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna. Molti dei primi saranno ultimi e molti degli ultimi saranno primi». Parola del Signore. Il solito Pietro, sempre a voler cercare conferme e riconoscimenti. Eppure è vero, a volte, quel cento volte tanto sembra così lontano, qualcosa di sperimentato nel passato e che con il tempo diventa un nostalgico ricordo. Qualcosa che ci attende nel futuro ma che spesso non riusciamo più ad intravedere. E allora forse ci sta chiedere al Signore il senso di questo presente, nel quale spesso rimaniamo intrappolati. Perchè in fondo è proprio Lui che può dare pienezza e significato, è proprio Lui che fa saltare il banco e ci fa uscire dalla logica del calcolo della misura. E’ proprio Lui che se riconosciamo vivo nella nostra quotidianità, ci fa fare memoria del Suo Amore e ci incoraggia a camminare verso un futuro che in realtà, proprio in Lui, si rende già presente.