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Giovani di Parola

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Pubblicato24 ago24/08/2025, 19:02
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LUNEDÌ 25 AGOSTO Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 23,13-22) In quel tempo, Gesù parlò dicendo: «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti alla gente; di fatto non entrate voi, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrare. Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo prosèlito e, quando lo è divenuto, lo rendete degno della Geènna due volte più di voi. Guai a voi, guide cieche, che dite: “Se uno giura per il tempio, non conta nulla; se invece uno giura per l’oro del tempio, resta obbligato”. Stolti e ciechi! Che cosa è più grande: l’oro o il tempio che rende sacro l’oro? E dite ancora: “Se uno giura per l’altare, non conta nulla; se invece uno giura per l’offerta che vi sta sopra, resta obbligato”. Ciechi! Che cosa è più grande: l’offerta o l’altare che rende sacra l’offerta? Ebbene, chi giura per l’altare, giura per l’altare e per quanto vi sta sopra; e chi giura per il tempio, giura per il tempio e per Colui che lo abita. E chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi è assiso». Parola del Signore. Quanta rabbia nelle parole di Gesù. "Guai a voi, ipocriti!". Parole dure, ma che ci spingono a riflettere su qualcosa di molto attuale: la distanza tra quello che diciamo e quello che facciamo. Gesù non se la prende con gli errori umani, ma con l'ipocrisia. Con chi si mette su un piedistallo, pieno di regole e giudizi, e poi non mette in pratica neanche una parola. Con chi fa finta di essere una guida, ma in realtà è solo una guida cieca, che non vede la strada e impedisce anche agli altri di trovarla. Questo Vangelo è un invito a guardare dentro di noi, a togliere la polvere dagli angoli della nostra anima. Ci chiede di essere onesti con noi stessi e con gli altri, di non nasconderci dietro una maschera di perfezione che non ci appartiene. Ci ricorda che a volte possiamo essere d'intralcio non solo al nostro cammino, ma anche a quello degli altri. C'è un'ipocrisia che, anche se piccola, ti accorgi di portare dentro di te? Quale sarebbe il primo passo per liberarsene?