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MERCOLEDI’ 27 AGOSTO Dal Vangelo secondo Matteo Mt 23,27-32 In quel tempo, Gesù parlò dicendo: ««Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che assomigliate a sepolcri imbiancati: all’esterno appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni marciume. Così anche voi: all’esterno apparite giusti davanti alla gente, ma dentro siete pieni di ipocrisia e di iniquità. Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che costruite le tombe dei profeti e adornate i sepolcri dei giusti, e dite: “Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non saremmo stati loro complici nel versare il sangue dei profeti”. Così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli di chi uccise i profeti. Ebbene, voi colmate la misura dei vostri padri». Parola del Signore. Ci sembra quasi eccessiva quest’immagine che oggi ci propone Gesù: “Sepolcri imbiancati”. Eppure non potrebbe essere più attuale. Prestiamo alla nostra anima la stessa cura che riserviamo a come appariamo? Oltre a imbiancare le pareti visibili, ci occupiamo di ciò che abita dentro di noi? O lo lasciamo appassire, morire? A che serve scegliere la nostra foto vincente per perfezionare l’aesthetic del feed se dentro ci sentiamo tristi da morire? Se non apriamo i nostri sepolcri a Dio, non potrà mai entrarci la luce, la gioia, la vita. Diceva Papa Francesco: “Non truccatevi l’anima, non truccatevi il cuore. Non siate stelle per un giorno sui social o in qualsiasi altro contesto. Il cielo in cui siete chiamati a brillare è più grande.”