TGTGInsightintelligence telegramLIVE / telegram public index
← Giovani di Parola
Giovani di Parola avatar

TGINSIGHT POST

Post #5229

@GiovaniParola

Giovani di Parola

Visualizzazioni2,630Numero di visualizzazioni
Pubblicato21 set21/09/2025, 05:01
Contenuto del post

Contenuto

DOMENICA 21 SETTEMBRE 2025 Dal Vangelo secondo Luca (16,1-13) In quel tempo, Gesù diceva ai discepoli: «Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: “Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare”. L’amministratore disse tra sé: “Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua”. Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: “Tu quanto devi al mio padrone?”. Quello rispose: “Cento barili d’olio”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta”. Poi disse a un altro: “Tu quanto devi?”. Rispose: “Cento misure di grano”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta”. Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce. Ebbene, io vi dico: fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne. Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra? Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza». Parola del Signore. Ogni giorno ci troviamo di fronte a scelte da compiere: piccole o grandi che siano, di volta in volta decidiamo dove sono le nostre attenzioni e priorità. E in queste scelte decidiamo chi "servire": la ricchezza, e cioè quei beni o quelle condizioni a cui siamo legati, che ci fanno stare comodi e ci fanno sentire sicuri, oppure Dio, che ci dona tutto come un padre ai figli ma ci ricorda che questi doni non sono proprietà da possedere, ma ricchezze da amministrare con attenzione e gratuità. Non è possibile avere due padroni e servirli entrambi, seguire la logica del mondo, del dare e dell'avere, di una ricchezza da accumulare, e seguire anche Dio e la sua logica della misericordia e del dono. Ma della logica del mondo possiamo fare nostra quell'astuzia e quel senso di urgenza nel cercare la salvezza, per guardarci intorno e assicurarci di non lasciarci sfuggire il regno di Dio a partire dalle piccole cose.