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@GiovaniParola

Giovani di Parola

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Pubblicato21 set21/09/2025, 19:05
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LUNEDÌ 22 SETTEMBRE 2025 Dal Vangelo secondo Luca (8,16-18) In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la mette sotto un letto, ma la pone su un candelabro, perché chi entra veda la luce. Non c’è nulla di segreto che non sia manifestato, nulla di nascosto che non sia conosciuto e venga in piena luce. Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha, sarà dato, ma a chi non ha, sarà tolto anche ciò che crede di avere». Parola del Signore. Essere cristiani apertamente può essere scomodo, magari metterci in imbarazzo o richiederci un certo impegno, una certa coerenza. Sarebbe più facile essere sì cristiani ma magari "non praticanti", o vivere una fede riservata "tra noi e Dio". Ma sarebbe come aver ricevuto in dono una lampada e nasconderla sotto al letto... cioè fare qualcosa di molto lontano da ciò per cui era pensata. La nostra vita di fede è sicuramente qualcosa di prezioso e personale tra noi e il Signore, ma non è per noi. Va alimentata, custodita e condivisa nelle nostre relazioni personali, nella nostra comunità, nelle varie forme in cui siamo chiamati a servire chi abbiamo vicino. La nostra fede e la nostra vocazione sono soprattutto per gli altri, per portare un frutto che non è nostro e che morirebbe se fosse tenuto "sotto il letto". Ed è sorprendente vedere che quanto più ci apriamo e doniamo, tanto più Cristo opera meraviglie nella nostra vita, moltiplicando i doni che mettiamo a disposizione.