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MERCOLEDI’ 15 OTTOBRE Dal Vangelo secondo Luca Lc 11,42-46 In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, farisei, che pagate la decima sulla menta, sulla ruta e su tutte le erbe, e lasciate da parte la giustizia e l’amore di Dio. Queste invece erano le cose da fare, senza trascurare quelle. Guai a voi, farisei, che amate i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze. Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo». Intervenne uno dei dottori della Legge e gli disse: «Maestro, dicendo questo, tu offendi anche noi». Egli rispose: «Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!». Parola del Signore. I farisei si sono concentrati così tanto sulle tasse per queste piante e spezie, alcune delle quali noi neppure conosciamo, da perdere l’essenziale. Come hanno fatto? Si sono persi nei dettagli. Quei dettagli scelti per farsi notare, quei dettagli che fanno la “perfezione”. Magari i nostri dettagli non riguardano il cumino e l’aneto, ma abitano i nostri giorni. Quante volte ci sembra che nessuno riesca più a fare le cose “come si deve”. Quante volte ce la prendiamo anche con noi stessi per questo. Usiamo la scusa di volerci migliorare, diventando schiavi di un’idea di perfezione che non esiste. Perché agiamo, ma soprattutto, per chi agiamo? Perché dedichiamo giorni, mesi, anni per arrivare più in alto, per sentirci più felici, ma finiamo con l’allontanarci dalla Gioia vera? Signore aiutaci a non riempire la nostra vita di dettagli luccicanti, ma banali. Insegnaci a fare più spazio per il tuo Amore.