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@GiovaniParola

Giovani di Parola

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Pubblicato15 ott15/10/2025, 21:43
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GIOVEDI’ 16 OTTOBRE Dal Vangelo secondo Luca Lc 11,47-54 In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi testimoniate e approvate le opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite. Per questo la sapienza di Dio ha detto: "Manderò loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno", perché a questa generazione sia chiesto conto del sangue di tutti i profeti, versato fin dall'inizio del mondo: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccarìa, che fu ucciso tra l'altare e il santuario. Sì, io vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione. Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l'avete impedito». Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo in modo ostile e a farlo parlare su molti argomenti, tendendogli insidie, per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca. Parola del Signore. In questo brano Gesù attacca l'ipocrisia, una malattia che non riguarda solo i Farisei del tempo, ma anche noi, quando la fede diventa solo un'apparenza. Guai a chi costruisce i sepolcri dei profeti dopo averli perseguitati e uccisi. Guai a chi si riempie la bocca di parole di Amore, Verità e giustizia, quando ha ucciso il seme di tutto ciò nella propria vita quotidiana. Guai a chi ha portato via la chiave della conoscenza, impedendo di arrivare a conoscere l’Amore di Dio. Gesù ci ricorda che la fede è una porta aperta, non un lucchetto complicato. Non dobbiamo rubare questa chiave a noi stessi, pensando che Dio sia un peso o un problema, e non dobbiamo rubarla agli altri, giudicando e complicando la vita di chi si avvicina a Dio con semplicità.