TGTGInsightintelligence telegramLIVE / telegram public index
← Giovani di Parola
Giovani di Parola avatar

TGINSIGHT POST

Post #5297

@GiovaniParola

Giovani di Parola

Visualizzazioni2,450Numero di visualizzazioni
Pubblicato27 ott27/10/2025, 20:04
Contenuto del post

Contenuto

MARTEDÌ 28 OTTOBRE 2025 Santi Simone e Giuda Dal Vangelo secondo Luca (6,12-19) In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore. Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti. Parola del Signore Nel Vangelo di oggi ci viene consegnata una testimonianza potente di come la preghiera sia all'origine di ogni scelta compiuta nella fede. Gesù prima di chiamare a sé i dodici si ritira su un alto monte, che rappresenta il luogo privilegiato dell'incontro con Dio e trascorre la notte in preghiera. Dalla preghiera riceve saggezza e forza e questo viene percepito dalla folla, che gli si avvicina per ricevere guarigione e salvezza. Con questa testimonianza Egli ci dice chiaramente che la vita di fede si alimenta con la preghiera e che essa ha lo scopo di porci in relazione continua e significativa con il Padre. Questa relazione è il fine e al tempo stesso l'origine del nostro personale cammino di fede. Da cristiani quindi, non possiamo che accogliere l'esempio che ci viene consegnato da Gesù stesso e custodirlo. Facciamo la nostra parte nel cercare di far sí che il circolo di grazia che scaturisce dalla preghiera non si interrompa mai. Da questa esperienza di comunione con Dio riceveremo una forza capace di risanare non solo le nostre ferite, ma anche quelle delle anime che il Signore ci farà dono di incontrare.