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@GiovaniParola

Giovani di Parola

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Pubblicato31 ott31/10/2025, 20:01
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SABATO 1 NOVEMBRE 2025 Dal Vangelo secondo Matteo (5,1-12a) In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo: «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati. Beati i miti, perché avranno in eredità la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli». Parola del Signore. Le beatitudini sono una delle pagine talmente citate e conosciute, che rischiamo di presumere di non aver più bisogno di ricominciare a leggerla e comprenderla. Il termine greco makarios non indica semplicemente l'assenza di infelicità, ma una condizione di gioia profonda e duratura, una felicità che ha radici in Dio. La vera rivoluzione sta nel fatto che Gesù proclama beati cioè felici coloro che, secondo la logica del mondo, sono considerati sfortunati, sofferenti o deboli. Come se volesse dirci abbiate il coraggio di essere felici. La comunione dei santi che festeggiamo oggi è festa per quanti con umiltà hanno dedicato la loro vita a rincorrere la beatitudine, senza mai perdere la speranza. E’ festa anche per noi, perché con la gioia del cuore infusaci da questa buona notizia, possiamo affrontare ogni avvenimento della nostra quotidianità, senza perdere mai di vista la vera meta.