TGTGInsightintelligence telegramLIVE / telegram public index
← Giovani di Parola
Giovani di Parola avatar

TGINSIGHT POST

Post #5339

@GiovaniParola

Giovani di Parola

Visualizzazioni2,300Numero di visualizzazioni
Pubblicato16 nov16/11/2025, 20:02
Contenuto del post

Contenuto

LUNEDÎ 17 NOVEMBRE 2025 Dal Vangelo secondo Luca (Lc 18,35-43) Mentre Gesù si avvicinava a Gerico, un cieco era seduto lungo la strada a mendicare. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli annunciarono: «Passa Gesù, il Nazareno!». Allora gridò dicendo: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!». Quelli che camminavano avanti lo rimproveravano perché tacesse; ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Gesù allora si fermò e ordinò che lo conducessero da lui. Quando fu vicino, gli domandò: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato». Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo glorificando Dio. E tutto il popolo, vedendo, diede lode a Dio. Parola del Signore Il Vangelo di oggi ci consegna l'incontro tra due desideri: il desiderio del cieco che desidera farsi sentire da Gesù, e Gesù che desidera incontrarlo. L'intensità del desiderio del cieco è più forte dei rimproveri delle persone, è più insistente delle parole scoraggianti della folla. Quest'uomo insiste, cerca Gesù, chiede pietà, desidera vedere e non si rassegna. Il suo esempio ci fa bene: ci invita a non scoraggiarci quando il Signore sembra non rispondere, certi che Lui desidera il nostro vero bene; ci invita a non arrenderci quando sembra non valerne la pena, quando i sacrifici fatti sembrano non fruttificare. Sì, perché questo desiderio non cade nel vuoto, un desiderio di vita, di pienezza, di salvezza. Un desiderio che "la folla che gli camminava avanti" (e non dietro!) non coglie. Perché chi non segue l'amore vede i bisogni degli altri come disturbi, vede le necessità come intralci; perché preso da sé, dai suoi bisogni, dalle sue priorità. Che questo incontro possa risvegliare in noi il desiderio di Dio, possa rafforzarci nella fede e sensibilizzarci nella capacità di saper ascoltare le sofferenze e i bisogni delle persone che incontriamo. Sant’Agostino diceva: «La vera preghiera non è nella voce, ma nel cuore. Non sono le nostre parole, ma i nostri desideri a dar forza alle nostre suppliche. Se invochiamo con la bocca la vita eterna, senza desiderarla dal profondo del cuore, il nostro grido è un silenzio. Se senza parlare, noi la desideriamo dal profondo del cuore, il nostro silenzio è un grido».