Contenuto
Il discepolato, la conversione che vive, di chi segue Gesù è sempre qualcosa che porta frutto, anche quando non lo vediamo , anche quando tutto dimostrerebbe matematicamente che stiamo procedendo senza risultati; la logica umana fortunatamente non ha nulla a che vedere con quella di DIo. Il calcolo a cui siamo troppo spesso abituati si scontra con la logica dell’Amore di Dio. Cosa può effettivamente salvarci? in cosa riponiamo fiducia? Se viviamo nella paura non potremo portare frutto, perchè la paura è il contrario della fede. La fede non elimina la paura, la fede le dona un senso, e quando c’è un senso anche la paura può diventare punto di partenza. Ma la paura del servo stolto non era un punto di partenza, era un punto di arrivo. La paura aveva reso “immobile” il suo cuore, lo aveva congelato. Aveva paura del Padrone, aveva paura di Dio. Sant’Agostino diceva:” ho paura del Dio che passa” indicando che aveva timore di non riconoscere nella vita il passaggio e il timbro di Dio. Aveva paura di perdere le occasioni per portare frutto. Questo servo invece ha paura delle occasioni stesse, le fugge, le evita, pensa di poter puntare al minimo. Quanto è facile oggi cadere in questa dura bugia! Posso raggiungere tutto al minimo sforzo, posso raggiungere tutto rimanendo fermo. Un pò come un “polipo a Piazza Navona a Roma”, un polipo che non sa scegliere e mette un tentacolo in ogni via adiacente alla piazza, rimanendo fermo senza poter andare avanti perchè spera di farlo rimanendo immobile, per paura di qualcosa che può accadere, pensa che la vita sia un gioco a chi sbaglia meno, un gioco che premia chi mantiene intatta la posizione di partenza. Un gioco che premia chi calcola, chi prevede, chi considera i rischi e matematicamente ne valuta le probabilità. Eppure la vita, quella che vale la pena essere vissuta, risponde ad un altra logica: la logica dell’Amore, che vuol dire logica della fede, logica del rischio, logica del sacrificio, la logica di chi cammina “mano nella mano” con il proprio papà e sa che andare avanti vuol dire rimanere vivo